
Paola cosa ti devo dire. Chiudo gli occhi e ti vedo con i tuoi capelli rossi che avevi fatto così, mi avevi detto, per averli uguali ai miei…
Apro gli occhi e penso: adesso devo scrivere a Paola per saper cosa ne dice…
Non sei più qui ma per me ci sei e ci sarai sempre.
Ripenso a quando ci siamo conosciute. Era il 10 novembre del 2019, eravamo a una finale Sant’Uberto in provincia di Savona.
Il nostro Coordinamento stava per nascere. Qualcuno mi aveva fatto il tuo nome, mi presentai ti raccontai cosa stavo cercando di costruire e tu, senza pensarci due volte, con il tuo entusiasmo di sempre, mi dicesti “Ci sono”.
E da quel giorno piovoso è nato tutto, il nostro sodalizio solido come una canna di fucile e sempre più forte dopo i nostri litigi, perché certo c’erano anche quelli, ma non facevano che avvicinarci sempre di più.
Sai cosa è la cosa che mi mancherà di più? Le nostre chiaccherate la sera quando eravamo da qulche parte per il Coordinamento, in camera di una o dell’altra, sedute sul letto a parlare, parlare come due ragazzine.
E tutte le cose che facevamo insieme, come dopo l’alluvione in Romagna.
Ti dissi “Paola dobbiamo fare qualcosa”…
E tu ti infilasti gli stivaloni e iniziasti a darti da fare, acqua e generi di prima necessità agli alluvionati, piadine ai ragazzi che spalavano fango.
E come le avevano apprezzate, altro che le barrette della Protezione Civile!
E poi la ricostruzione dell’asilo, la gioia di quei bambini che ci avevano preparato una grande festa.
La tua capacità di reinventarti fino a diventare cacciatrice di cinghiali per essere ancora di più parte integrante del Coordinamento, di voler sempre migliorare: il bed & breakfast, il corso d’inglese per poter parlare bene con i clienti, l’attenzione verso i piccoli dettagli. Come quando sedevi al nostro corner nello stand Federcaccia in qualche fiera e intrattenevi chi si avvicinava e spiegavi che il materiale dovevano prenderlo solo se interessati perché ai noi costava…
Eri una forza della natura, sempre pronta a lanciarti in nuovi progetti, e quanti ne avevamo… Quanti ne avevi, le tue vacanze in Thailandia e la frase ricorrente “dovete venire”.
Eri il lato positivo del Coordinamento, da quel 30 novembre del 2019 ne sei diventata una colonna portatante. Ogni tanto, magari in qualche momento un po’ buio perché non riuscivamo a trovare nelle altre ragazze il nostro stesso entusiasmo, mi dicevi “Mollo” ma non lo avresti mai fatto. Perché poi c’erano le risate, tante, l’entusiasmo e la voglia di stare tutte insieme. Come in Portogallo, come sarebbe stato a settembre a Firenze per il nostro meeting annuale
Te ne sei andata in un modo crudele, non mi hi lasciato il tempo di dirti ancora una volta “ti voglio bene”. Quante volte ce lo siamo dette, eppure lo sapevamo.
Non sono riuscita a piangere finora, Paola, lo faccio adesso mentre ti scrivo queste parole. Mi mancherai, mi mancherai tantissimo, aspettami con uno Spritz per quando verrò vicino a te a riprendere i nostri discorsi.
Isabella
(Isabella Villa – Coordinatrice Nazionale Cacciatrici Federcaccia)

















