
La Giunta regionale ha approvato lo scorso 12 giugno, il Calendario venatorio per la stagione 2026/27. L’approvazione del provvedimento – spiega una nota – conclude il percorso tecnico e amministrativo che ha coinvolto le strutture regionali competenti, l’Ispra, e il Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale. Il calendario ha, inoltre, superato le verifiche ambientali previste dalla normativa vigente, comprese le valutazioni riferite ai siti della rete Natura 2000.
“L’adozione del Calendario nei tempi previsti costituisce un risultato significativo sotto il profilo organizzativo e amministrativo – afferma l’assessora all’Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod –. L’intenso lavoro di coordinamento promosso dall’Assessorato unitamente alla collaborazione tra le strutture regionali competenti, gli organismi consultivi e i soggetti coinvolti nel procedimento, ha consentito di arrivare alla conclusione dell’iter di approvazione”.
Tra gli elementi di maggiore rilievo del Calendario venatorio 2026/27 la Regione evidenzia la conferma dell’apertura anticipata della caccia al cervo fusone, dal 6 al 14 settembre, per “migliorare l’efficacia gestionale dei piani di prelievo, e il posticipo dell’apertura della caccia al camoscio al 20 settembre, in coerenza con le indicazioni formulate da Ispra”. Per quanto riguarda i galliformi alpini, il Calendario “conferma l’approccio di gestione adattativa previsto dal Piano regionale faunistico-venatorio, con modalità di prelievo definite annualmente sulla base dei risultati dei monitoraggi e delle valutazioni tecnico-scientifiche disponibili, in un’ottica di equilibrio tra conservazione della fauna e sostenibilità gestionale”. (Fonte Regione Valle d’Aosta)

















