
“Gestire per conservare è il fondamento a cui ci si è ispirati per rinnovare la legge. Un obiettivo ambizioso che, grazie al voto favorevole del Senato, fa un passo importante per diventare realtà”. A dirlo il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, in una nota raccolta da ANSA. Oggetto della dichiarazione il ddl Caccia. La Pietra ha proseguito sottolineando la necessità anche di un adeguamento della 157/92: “è cambiata l’attività venatoria con diverse presenze faunistiche sul territorio rispetto a quando la precedente legge sulla caccia venne concepita; un’azione di rinnovamento normativo era doverosa per metterci al passo con le esigenze attuali di conservazione della fauna selvatica”.
E in merito alla campagna mediatica da parte di chi si dichiara contrario a qualsiasi cambiamento in materia, il Sottosegretario ha sottolineato il numero altissimo di fake news che invece di portare un contributo costruttivo hanno solo inasprito il dibattito con allarmismi infondati: “Non è vero che la caccia sarà autorizzata tutto l’anno – ha spiegato – ma sarà consentito alle Regioni di adeguare i calendari ai diversi territori. L’attuale autorizzazione a strumenti ottici, che tra l’altro non si può esercitare di notte, si potrà ancora usare per la caccia di selezione e quindi su capi malati o anziani, ben diversa dall’attività venatoria. Inoltre – aggiunge – il tavolo faunistico non si sostituisce a Ispra ma lo affianca così come era previsto e mai attuato dalla legge già nel 1992, cosa che dovrebbe far piacere alle associazioni animaliste che saranno chiamate a parteciparvi. Non è stata poi toccata la percentuale di territorio per le aziende faunistiche ma la possibilità di investire in zone interne e creare quindi economia in zone altrimenti abbandonate”.
Infine, toccando il tema del bracconaggio, Per la Pietra ha ricordato che la nuova legge prevede il raddoppio e in alcuni casi arriva a quadruplicare le sanzioni “perché il messaggio deve essere chiaro: chi sbaglia paga e di questo possono stare certi gli animalisti, così come i cacciatori che seguono le regole” ha concluso.

















