“MARGINI D’ITALIA. COESIONE E SVILUPPO DELLE AREE INTERNE”. IL NUOVO VOLUME PRESENTATO IL PROSSIMO 21 LUGLIO

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Fondazione UNA ETS insieme con AB-Agrivenatoria Biodiversitalia, ospiterà la presentazione del volume dal titolo “Margini d’Italia. Coesione e sviluppo delle aree interne.”, che si terrà il giorno 21 luglio alle ore 10.00 presso Palazzo Rospigliosi, a Roma, via XXIV Maggio, n. 43.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto sul fenomeno della marginalizzazione delle aree interne e montane del Paese, affrontato attraverso un approccio scientifico, pragmatico e multidisciplinare. L’obiettivo è promuovere una riflessione capace di superare alcune impostazioni dell’ambientalismo contemporaneo e ideologico, restituendo centralità alle attività economiche, alle comunità locali e al ruolo strategico dei territori interni nello sviluppo nazionale. Con questo evento si vuole proseguire il percorso a carattere scientifico e divulgativo avviato negli scorsi anni da Fondazione UNA con l’intento di garantire una continuità al dibattito volto alla definizione di un nuovo progetto di innovazione, attrattività e coesione sociale per l’Italia delle aree interne.

L’incontro che prevederà una prima parte di confronto tecnico giuridico nella quale troveranno spazio gli interventi di autorevoli esperti, si concluderà poi con una tavola rotonda che vedrà anche la presenza di rappresentanti del Governo, del Parlamento e dei Presidenti di Coldiretti E. Prandini e di Fondazione UNA M. Zipponi. Ci sarà spazio per una riflessione multidisciplinare, grazie al lavoro approfondito svolto da studiosi ed esperti di diritto provenienti da ben dodici università ed enti di ricerca.

Tra le numerose tematiche affrontate nel volume, e che saranno oggetto di dibattito, figurano:

  • Fauna e servizi ecosistemici: Il ruolo della gestione faunistica e i piani straordinari di contenimento della fauna selvatica.
  • Agricoltura e biodiversità: Multifunzionalità, diversificazione produttiva, PAC e i finanziamenti per contrastare l’abbandono delle terre.
  • Gestione del territorio: La cura dei boschi incolti, la governance di fiumi e torrenti attraverso i Consorzi di bonifica, e la prevenzione delle vulnerabilità (incendi, frane, alluvioni).
  • Sviluppo locale e diritti: Il turismo agroalimentare, le infrastrutture digitali nelle aree interne, il partenariato pubblico-privato e il fondamentale “diritto a restare” delle comunità.