FEDERCACCIA VENEZIA GIULIA. INCONTRO CON I CACCIATORI SLOVENI

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Si è svolto recentemente a Slope, in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano, un importante incontro bilaterale tra la delegazione della Federcaccia – Sezione Venezia Giulia (Trieste e Gorizia) e i vertici della Lovska Zveza Slovenije, l’Associazione dei Cacciatori Sloveni.

Per Federcaccia erano presenti il Presidente Fabio Merlini, il Vicepresidente Fulvio Tamaro, il Segretario Roberto Pettorosso e il Consigliere Thomas Fischer. Per la delegazione slovena hanno partecipato il Presidente Alojz Kovšca, il Vicepresidente Miran Strukelj e i responsabili delle relazioni internazionali Silvo Batagelj e Andrej Sturman.

“Il confronto diretto con i colleghi sloveni rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere fenomeni complessi che non conoscono confini amministrativi.” Ha dichiarato il presidente Merlini. “Solo attraverso la condivisione dei dati e una collaborazione concreta con il mondo scientifico possiamo affrontare in modo efficace le criticità legate alla gestione della fauna selvatica”.

L’incontro si inserisce infatti nel solco di una consolidata collaborazione tra i due Paesi in materia di gestione faunistica e tutela dell’ambiente, rafforzata dalla contiguità territoriale e da problematiche comuni. Al centro del confronto, ancora una volta, la significativa diminuzione della popolazione di capriolo registrata negli ultimi anni nelle aree del Carso giuliano e isontino, così come nelle vicine zone slovene.

Tra le possibili cause del calo, è stata evidenziata una complessa interazione di fattori: l’espansione delle superfici boscate con la conseguente riduzione degli ecotoni, l’aumento di altre specie come cervo e cinghiale, il crescente disturbo antropico e, in particolare, la diffusione dello sciacallo dorato. Proprio quest’ultimo, specie relativamente recente per il territorio, è oggetto di crescente attenzione per il suo possibile impatto sulle popolazioni di ungulati, come dimostrerebbero anche i dati dei prelievi degli ultimi decenni.

Pur non essendo l’unico elemento determinante, lo sciacallo rappresenta un fattore che non può essere considerato marginale. Permangono tuttavia ancora lacune conoscitive riguardo alla sua biologia, distribuzione e consistenza numerica, rendendo necessario un approfondimento scientifico condiviso.

In questo contesto, è stato ribadito il ruolo fondamentale del mondo venatorio quale “sentinella ambientale”, chiamato a fornire dati utili e a collaborare con il mondo accademico e della ricerca. Non a caso, già nel 2019, Federcaccia Venezia Giulia aveva promosso un convegno internazionale sullo sciacallo nell’ambito dell’Agjso, coinvolgendo studiosi delle Università di Vienna, Lubiana e Udine.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza di proseguire nel percorso di armonizzazione delle normative e delle pratiche gestionali tra Italia e Slovenia. In quest’ottica, per celebrare il 45° anniversario dell’accordo bilaterale sulla gestione del capriolo – in particolare sull’uniformità delle date di prelievo – è prevista l’organizzazione di un convegno internazionale nel prossimo mese di settembre.

Un confronto costruttivo che conferma l’importanza della cooperazione transfrontaliera per una gestione sostenibile e condivisa della fauna selvatica.