FEDERCACCIA CASERTA. BENE IL CONVEGNO SULL’AVIFAUNA MIGRATORIA

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Mercoledì 17 giugno presso l’Aula Magna del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’ Università Federico II di Napoli, si è tenuto un convegno sullo studio longitudinale prospettico di avifauna migratoria per la programmazione di azioni di tutela e salvaguardia faunistico venatoria.

In particolare, sono stati presentati i risultati del monitoraggio effettuato sulla specie beccaccia per le annate 2025/2026 ad opera dei monitoratori abilitati dalla Regione Campania.

Come Federcaccia, rivolgiamo un plauso a questa iniziativa e analogamente auspichiamo un maggiore e completo coinvolgimento nella nostra Federazione nella programmazione e nell’organizzazione di ogni iniziativa utile a dotare la stessa Regione Campania di dati certi, chiari e oggettivi sulla fauna selvatica di interesse venatorio, in quanto la nostra struttura federale è dotata di un Ufficio studi con operato ormai riconosciuto a livello europeo.

Si riportano di seguito integralmente le parole dell’Assessora Maria Carmela Serluca pubblicate sul proprio profilo Facebook:

“Ho partecipato con grande interesse alla presentazione del “Progetto Scolopacidi” della Regione Campania, un importante programma di ricerca scientifica realizzato in collaborazione con l’Università Federico Il e sviluppato secondo i rigorosi protocolli di ISPRA.

Si tratta di un’attività di monitoraggio fondamentale perché consente di raccogliere dati scientifici oggettivi e verificabili sulla beccaccia e sui suoi flussi migratori, attraverso l’impiego di tecnologie avanzate come il tracciamento satellitare GPS, l’inanellamento e il monitoraggio sul campo.

Questi studi rappresentano uno strumento essenziale per costruire un calendario venatorio fondato su evidenze scientifiche e non su valutazioni approssimative, garantendo un equilibrio tra la corretta gestione faunistica e la tutela della biodiversità.

I risultati ottenuti confermano il valore di un approccio basato sulla ricerca, sul monitoraggio costante e sulla collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e operatori del settore.

La raccolta sistematica dei dati consente infatti di conoscere meglio lo stato delle popolazioni selvatiche, i loro comportamenti e le dinamiche migratorie, fornendo elementi indispensabili per assumere decisioni responsabili e sostenibili.

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Osservatorio Faunistico Venatorio Regionale per il prezioso lavoro di coordinamento e di supporto tecnico-scientifico, al Dirigente regionale del patrimonio faunistico e attività venatorie, dott. Maurizio Cinque, e a tutti i suoi collaboratori che, con professionalità e competenza, hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.

Un ringraziamento va inoltre ai ricercatori, ai monitoratori e a tutti coloro che, con impegno e passione, stanno contribuendo ad accrescere il patrimonio di conoscenze indispensabile per la tutela della fauna selvatica e della biodiversità della nostra Regione”.