
Complimenti ai nuovi 164 cacciatori e ai nuovi esperti accompagnatori. Bellissima cerimonia ieri in Sala Depero per la consegna degli attestati alla presenza del presidente Fugatti, dell’assessore Failoni e del presidente del consiglio provinciale Soini e regionale Paccher.
Matteo Rensi, presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini, ha ringraziato i vertici provinciali per aver voluto ancora una volta questo incontro, che va a coronare un percorso per entrambe le figure. “Entrare a far parte del mondo venatorio comporta delle responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico, che vanno affrontate con serietà, soprattutto quelle legate al tema dell’ambiente e alla salvaguardia dell’habitat e di determinate specie. È questo lo scopo che abbiamo come ente gestore della caccia: gestire il territorio nel suo insieme e la fauna ne fa parte. E anche il ruolo degli accompagnatori non si limita a indicare il capo corretto da prelevare, ma è trasmettere saperi e conoscenza per salvaguardare il patrimonio anche per le generazioni future”.
L’assessore Roberto Failoni ha voluto ribadire l’importanza del ruolo dei cacciatori.
“Grazie per essere presenti così in tanti, mai avremmo pensato di raggiungere questi numeri: entrate a far parte di una comunità che vive la montagna con passione e responsabilità. Essere cacciatori significa anche contribuire alla tutela dell’ambiente e alla gestione della fauna, pochi sanno che i cacciatori trentini danno più di ottomila ore all’anno di volontariato, c’è quindi anche un aspetto sociale di grande importanza. Vi auguro di svolgere questa attività con rispetto, consapevolezza e con l’orgoglio di rappresentare le tradizioni e i valori del nostro territorio”.
Anche il presidente Fugatti ha ricordato il ruolo che l’attività venatoria svolge nella gestione dell’ambiente alpino: “Faccio i migliori auguri a chi riceve questi attestati, grazie ai giovani che mantengono i valori della caccia e del territorio di montagna e grazie alle strutture provinciali per la loro competenza e il lavoro di gestione di orso e lupo: in questo ambito la legislazione è complessa e le decisioni richiedono fermezza. Siamo in una fase difficile, dove anche le strutture dirigenziali sono sotto accusa, ma oggi è un momento di unità per voi come rappresentanti di categoria. I miei complimenti anche alle associazioni”.


















