ASSOCIAZIONE CACCIATORI ALTO ADIGE. NUMERI RECORD PER LA CACCIA

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Mercoledì 26 novembre si è svolta al Waltherhaus di Bolzano la cerimonia dedicata a tutti coloro che nel 2025 hanno superato l’esame venatorio di teoria e la prova di tiro. Relatrice di quest’anno è stata la dott.ssa Christine Miller, che ha parlato sul tema “Effetti dello stress sulla fauna selvatica”. In totale erano presenti circa 300 persone, tra cui 197 aspiranti cacciatrici e cacciatori.

Di seguito il comunicato stampa dedicato alla cerimonia dalla Provincia autonoma di Bolzano:

Indossa il tipico cappello da cacciatore dove svetta una piuma di gallo cedrone ed è una degli oltre 200 cacciatori e cacciatrici appena diplomati che il 26 novembre si sono riuniti alla Waltherhaus di Bolzano per la cerimonia di consegna dei diplomi di caccia dell’anno 2025: Lena Obkircher della Val Sarentino ha 25 anni e coltiva questa passione tramandata dal padre e dal nonno, anch’essi cacciatori. Cosa le piace particolarmente della caccia? Stare all’aria aperta e osservare la selvaggina, “stare seduta in silenzio ed osservare lo spazio”.

Il 24enne giovane cacciatore Hannes Huebser di Campo di Trens è il primo cacciatore della sua famiglia. Da dove nasce la sua passione per la caccia? Gli piace stare nella natura e nei boschi, osservare la selvaggina con il binocolo. “Il gran numero di diplomati dimostra che la caccia in Alto Adige può contare su una generazione di giovani responsabili e ben preparati”, ha sottolineato l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher durante la cerimonia. “Le innovazioni pratiche introdotte nell’esame sono un passo importante per rendere la caccia sostenibile e sicura”.

“L’esame di caccia registra un alto tasso di successo e un miglioramento grazie alle parti pratiche dell’esame”, ha sottolineato il direttore della Ripartizione Foreste Günther Unterthiner. “I candidati erano molto preparati e le nuove norme rafforzano sia l’orientamento pratico che la sicurezza. Il superamento dell’esame rimane tuttavia solo l’inizio della vita di cacciatore, caratterizzata da formazione continua e adeguamento alle nuove disposizioni di legge”.

I cacciatori e le cacciatrici festeggiati il 26 novembre hanno superato gli esami, ma dovranno proseguire il loro percorso formativo attraverso il tirocinio, il corso di primo soccorso e il conseguimento della licenza di porto d’armi.

I dati relativi all’esame di caccia 2025 sono stati presentati da Dominik Trenkwalder dell’Ufficio Gestione fauna selvatica. Quest’anno 248 uomini e donne hanno superato l’esame teorico e pratico di caccia, un numero mai raggiunto prima. Non solo la percentuale femminile è in costante aumento, ma i candidati sono anche sempre più giovani: il numero dei diciottenni è raddoppiato negli ultimi cinque anni. In questa sessione autunnale, circa l’80-90 per cento dei candidati ha superato l’esame di caccia, grazie alle nuove norme e ad una migliore preparazione. Nelle precedenti sessioni d’esame, solo il 60-70 per cento in media aveva superato l’esame, riferisce Trenkwalder. La nuova parte obbligatoria con serie di immagini di animali selvatici che devono essere riconosciuti e descritti crea un collegamento pratico con la pratica venatoria. Inoltre, è stata aggiunta l’obbligatorietà dell’esame di maneggio delle armi prima dell’esame di tiro, quindi i candidati e le candidate devono esercitarsi in anticipo con le armi corte e lunghe, il che porta a una percentuale più alta di promossi all’esame di tiro.

“I giovani cacciatori hanno dimostrato non solo padronanza nella fase teorica, ma anche una preparazione nella pratica della caccia”, ha aggiunto il capo dei guardiaccia della Provincia di Bolzano Günther Rabensteiner: “Per il futuro è fondamentale che questo impegno venga mantenuto e approfondito attraverso una formazione continua”.

La biologa Christine Miller ha tenuto una conferenza sugli effetti dello stress e dei disturbi sulle popolazioni di animali selvatici: “Avete la responsabilità di qualcosa di prezioso, per cui nessun altro si impegna”, ha detto rivolgendosi ai cacciatori presenti.

Il gruppo di corni da caccia di Tesimo ha accompagnato musicalmente la cerimonia alla Waltherhaus. L’evento è stato organizzato su invito dell’Associazione Cacciatori dell’Alto Adige.

I numeri della caccia in Alto Adige

Attualmente in Alto Adige ci sono 5741 cacciatori e 464 cacciatrici. Chi desidera praticare la caccia in provincia di Bolzano deve prima ottenere il certificato di idoneità. Questo viene rilasciato dopo il superamento dell’esame di caccia, che comprende una prova scritta e orale di teoria su fauna selvatica ed ecologiadiritto venatorioarmaiologiaprotezione della natura e caccia, nonché una prova pratica di tiro (tiro con pallini e tiro con pallottole). È inoltre necessario dimostrare di aver svolto un tirocinio in una riserva di caccia o di aver frequentato un corso pratico di tre giorni per giovani cacciatori presso un istituto di formazione certificato, nonché di aver frequentato un corso di primo soccorso di almeno quattro ore.

In Alto Adige, il diritto di praticare la caccia è legato alla durata della residenza nella rispettiva riserva di caccia e non al possesso di terreni. In questo modo, tutti i residenti della provincia hanno accesso all’attività venatoria. Può praticare la caccia chiunque sia in possesso di un certificato di idoneità alla caccia e di documenti di caccia validi: si tratta di una licenza di porto d’armi da caccia, un’assicurazione di responsabilità civile per la caccia e un permesso di caccia.

Dei circa 7400 chilometri quadrati di superficie dell’Alto Adige, quasi 6100 chilometri quadrati sono territori dove si può praticare la caccia. La maggior parte della superficie cacciabile è suddivisa in 145 riserve di caccia, distribuite su 8 distretti venatori. Le 51 riserve private occupano circa 100 chilometri quadrati, ovvero meno del 2% della superficie cacciabile. La caccia è vietata nel Parco Nazionale dello Stelvio, così come in alcune aree di minore estensione designate come biotopi protetti. (Fonte ACAA – Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige – Foto di Franziska Raffl Steiner)