UFFICIO STUDI E RICERCHE. UNA FONDAMENTALE PUBBLICAZIONE SULLA LEPRE ITALICA

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Dopo ben oltre un anno di lavoro è stata finalmente pubblicata su “Wildlife Biology”, rivista scientifica internazionale di ecologia e gestione della fauna selvatica, la “rewiev” sulla lepre italica scritta da Valter Trocchi, componente dell’Ufficio Studi e Ricerche Federcaccia, e dal Prof. Pierangelo Freschi dell’Università della Basilicata in occasione del trentennale della riscoperta della specie (1996).

Il lavoro sintetizza tutta la letteratura pubblicata e scientificamente attendibile sulla specie e tra le attività esposte vi sono anche quelle originate dal Progetto lepre italica in Sicilia, promosso da Federazione Italiana della Caccia e ancora in corso, indicato come un esempio positivo di riferimento.

Come si legge nella sintesi di presentazione “A trent’anni dal fondamentale riconoscimento formale di Lepus corsicanus (Lepre italica) come specie distinta, la rivista scientifica internazionale Wildlife Biology ha pubblicato una nuova ed esaustiva review sistematica a cura di Pierangelo Freschi e Valter Trocchi. Il lavoro sintetizza tre decenni di indagini interdisciplinari su biologia, ecologia, stato sanitario e conservazione di questo importante Lagomorfo endemico italiano.

Per Federcaccia, la pubblicazione di questo lavoro rappresenta un motivo di orgoglio e la dimostrazione concreta di come il mondo venatorio, collaborando ai più alti livelli con il mondo accademico, possa produrre conoscenza scientifica di rigore internazionale. La Lepre italica non è solo un motivo di vanto per la biodiversità del nostro Paese, ma è un vero e proprio modello di studio ed un esempio di come la gestione della fauna selvatica debba basarsi su solide evidenze scientifiche”.

E ancora: “Questa importante review scientifica riconosce il ruolo centrale della conoscenza scientifica che deve essere sempre alla base della corretta conservazione e gestione della fauna selvatica, in questo caso applicata ad una specie “vulnerabile” che mantiene anche un interesse venatorio. Per Federcaccia, la ricerca realizzata con il contributo del proprio Ufficio Studi e Ricerche, conferma l’impegno del mondo venatorio sul piano scientifico e testimonia il ruolo del cacciatore moderno quale attore consapevole coinvolto nelle attività di monitoraggio, di gestione sostenibile, pronto alla salvaguardia della Lepre italica e del territorio con responsabilità e rigore scientifico”.

Maggiori dettagli e informazioni nel pdf allegato, mentre il lavoro integrale è reperibile al seguente link:   http://doi.org/10.1002/wlb3.01750