
Francesco Antonio Greco è stato riconfermato all’unanimità alla guida della sezione provinciale di Cosenza della Federcaccia, durante i lavori dell’assemblea ospitata nella sala convegni del Parco Acquatico di Rende (CS) il 7 aprile u.s., durante la quale, oltre alla elezione del consiglio direttivo, sono stati approvati, sempre all’unanimità, il bilancio consuntivo del 2023 e quello preventivo per l’esercizio 2024.
Grazie ad una gestione equilibrata ed oculata è stato registrato un avanzo di cassa che ha permesso di investire – ha informato il presidente – nell’acquisto di una casetta nella Sila greca, ricadente nella zona addestramento cani del comune di Acri, con tre ettari di terreno in cui sarà condotto un ambizioso progetto da proporre alla regione Calabria tramite la consulta faunistica venatoria e in collaborazione con l’Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-ambientali della Fidc Nazionale. Si tratta della reintroduzione della starna italica, un volatile non più presente allo stato naturale.
Durante l’assemblea si è dibattuto anche del ruolo dei cacciatori nel contrasto alla proliferazione del cinghiale, causa di notevoli danni alle colture e di pericolo per gli automobilisti. Duplici le funzioni svolte da tutti i cacciatori: da una parte l’abbattimento degli ungulati sulla base del piano elaborato dal dipartimento regionale all’agricoltura, dall’altra il rintraccio nei boschi delle carcasse del mammifero selvatico, con successivi accertamenti per capire se i motivi del decesso siano riconducibili a cause naturali oppure alla peste suina africana: “Penso che il nostro ruolo sia fondamentale – ha affermato Francesco Antonio Greco – lavoriamo affinché all’impiego dei cacciatori in possesso del titolo di selecontrollore, venga affiancato l’utilizzo della girata con il cane limiere con l’impiego fondamentale delle squadre di caccia al cinghiale.
Inoltre, come del resto prescritto anche dal Priu, il Piano interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana, bisogna ricorrere pure alle figure dei bioregolatori, come prescritto dal commissario Vincenzo Caputo”.
Importanti le decisioni assunte, dal nuovo consiglio direttivo provinciale, sotto il profilo della salvaguardia ambientale, che camminano con i progetti per la salvaguardia della tradizione della caccia e la valorizzazione delle azioni che i cacciatori fanno volontariamente per il ripristino di strade interpoderali comunali, di cura del verde pubblico in convenzione con alcune amministrazioni comunali, di ripulire da materiale inquinante abbandonato diverse aree boschive in cui gli enti locali hanno difficoltà ad intervenire con le bonifiche per mancanza di mezzi e personale, dalla prevenzione degli incendi boschivi passando dalla vigilanza venatoria – che si chiede alla regione Calabria di riorganizzare con la stesura di un regolamento specifico in modo di avere lo stesso ordinamento su tutto il territorio regionale – per finire con la richiesta di effettuare, al più presto, l’iter per la proroga dell’attuale commissione per l’abilitazione venatoria fino alla nomina di quella nuova e le procedure per il rinnovo dei Comitati di gestione degli ATC.
Inoltre, è stata ribattuta la necessità di richiedere alla regione Calabria di procedere alla stesura di un nuovo piano faunistico regionale che tenga in considerazione la drastica riduzione del territorio Agro Silvo pastorale disponibile per l’attività venatoria, la rivisitazione e la riduzione delle numerose ZPS esistenti – che mettono la cinofilia e i cacciatori a dura prova – e la riperimetrazione del parco del Pollino e della Sila in modo da escludere dal territorio dei predetti parchi delle zone – così come fatto da tempo nella provincia di Reggio Calabria – e l’immediata liberazione delle zone demaniali scadute da tantissimo tempo e quelle previste nella delibera dell’allora costituendo parco della Sila.
Ancora, è stato dato mandato al Presidente di procedere alla convocazione del gruppo giovani, di quello delle cacciatrici – per eleggere i responsabili e programmare le attività – e di quella cinofilia e tiro per stilare il calendario delle prove. Infine, di procedere alla programmazione dei corsi di selecontrollori, giudici federali e conduttore di cane limiere.

















