La Commissione europea ha approvato i regolamenti che mettono a disposizione dell’Italia 73,25 milioni di euro di aiuti europei, che salgono a 146,5 milioni di euro con il cofinanziamento nazionale, destinati agli agricoltori e agli allevatori colpiti dalle restrizioni sanitarie per l’Influenza Aviaria ad alta patogenicità (HPAI) e per la Peste Suina Africana (PSA). Il via libera di Bruxelles è stato confermato dal Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, a margine del suo incontro con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
L’intervento europeo riconosce le perdite indirette subite dalle aziende situate nelle zone soggette a restrizione sanitaria ed è suddiviso nei seguenti comparti:
- Influenza Aviaria (HPAI), 60,69 milioni di euro di fondi UE – che salgono a 121,38 milioni con il cofinanziamento nazionale – destinati al comparto avicolo italiano, a ristoro dei danni indiretti subiti in relazione ai focolai registrati tra il 2022 e il 2025. Il contributo copre il prolungamento dei vuoti sanitari, il blocco o prolungamento dei cicli di allevamento, la macellazione anticipata dei riproduttori e il declassamento o la distruzione di uova e prodotti.
- Peste Suina Africana (PSA), 12,56 milioni di euro di fondi UE – che salgono a 25,12 milioni con il cofinanziamento nazionale – destinati al settore suinicolo per le conseguenze dei focolai notificati tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025. Le risorse andranno a compensare le perdite indirette dovute ai ritardi nella macellazione, al blocco della produzione e al prolungamento forzato dei cicli di allevamento.
L’assegnazione dei 73 milioni di euro è il risultato del lavoro svolto dal MASAF attraverso una piattaforma informatica dedicata, che ha consentito di raccogliere, verificare e certificare i danni reali del settore, presentando a Bruxelles una base dati solida e incontestabile.
“L’approvazione dei regolamenti europei che assegnano 73 milioni di euro all’Italia rappresenta un traguardo fondamentale e la dimostrazione di come il lavoro serio di mappatura e quantificazione dei danni porti a risultati concreti per la nostra agricoltura. Quest’ultima misura si aggiunge ai precedenti interventi realizzati dal MASAF con 114 milioni di euro già destinati al contrasto all’influenza aviaria e oltre 100 milioni di euro complessivi per la PSA.
I nostri allevatori hanno affrontato con enorme senso di responsabilità e sacrificio le rigide misure sanitarie volte a contenere l’influenza aviaria e la peste suina africana. Grazie all’interlocuzione costante con il Commissario Christophe Hansen e con la Commissione UE, siamo riusciti a far valere le ragioni della filiera zootecnica italiana, garantendo risorse certe a tutela delle imprese e della nostra sovranità alimentare”, ha dichiarato il Ministro Lollobrigida.
(Fonte MASAF)

















