MONDIALI DI CINOFILIA IN SERBIA: CINQUE MEDAGLIE PER L’ITALIA, SI CHIUDE UNA STAGIONE DI GRANDI SODDISFAZIONI

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Un oro, un argento e tre bronzi per la rappresentativa azzurra ai Campionati del Mondo di Niš. Claudia Poggi campionessa mondiale di Sant’Uberto, importanti risultati anche nella caccia pratica. La soddisfazione della delegazione italiana e della Commissione Sportiva Nazionale

Si chiude con un bilancio decisamente positivo la partecipazione della Federazione Italiana della Caccia ai Campionati del Mondo di cinofilia venatoria 2026, disputati a Niš, in Serbia, che hanno visto confrontarsi le rappresentative di 24 Nazioni. Un appuntamento internazionale impegnativo, caratterizzato da condizioni di gara non sempre semplici, nel quale gli azzurri hanno saputo distinguersi conquistando complessivamente cinque medaglie: un oro, un argento e tre bronzi.

A regalare la soddisfazione più prestigiosa è stata Claudia Poggi, laureatasi campionessa del mondo individuale nella categoria femminile del Sant’Uberto. Un successo accompagnato dalla medaglia di bronzo a squadre conquistata insieme a Valerya Sokha, protagonista a sua volta di una prova di grande determinazione, il cui valore non è stato pienamente rispecchiato dalla classifica individuale. Un risultato particolarmente significativo per le due cacciatrici, capaci di affrontare con carattere ed entusiasmo l’emozione della loro prima esperienza mondiale.

Importanti soddisfazioni sono arrivate anche dalla caccia pratica. Nelle prove riservate ai cani da ferma inglesi, Pardini ha conquistato il bronzo individuale, contribuendo inoltre alla medaglia d’argento della formazione italiana composta da Caloiero, Aringhieri, Rossi e dallo stesso Pardini. A completare il medagliere azzurro è stato il bronzo a squadre ottenuto tra i continentali da Diano, Pezzulli e Teribint.

Un Mondiale che ha richiesto preparazione, capacità di adattamento e determinazione. I terreni serbi si sono confermati particolarmente impegnativi per le prove di Sant’Uberto, mentre nella caccia pratica la maggiore presenza di selvaggina ha offerto differenti opportunità di lavoro agli ausiliari. In entrambe le specialità, i concorrenti italiani hanno dimostrato volontà di competere e grande attaccamento ai colori nazionali.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’intera delegazione italiana e dalla Commissione Sportiva Nazionale, a partire dal Delegato nazionale alle Attività Sportive Aldo Pompetti, insieme a Luigi Chiappetta, Cosimo Colucci, Maurizio Masiero, Domenico Coradeschi e Claudia Sansone, che con il loro impegno hanno contribuito al percorso sportivo e organizzativo della rappresentativa azzurra.

Un riconoscimento particolare va al lavoro dei commissari tecnici Marco Fabbri, per il Sant’Uberto, e Natale Tortora, per i cani da ferma, che hanno accompagnato la preparazione delle rispettive rappresentative. Un ringraziamento anche ai giudici italiani impegnati nel Mondiale, Alessandro Brizzi per il Sant’Uberto e Paolo Berlingozzi per i cani da ferma.

Con la trasferta in Serbia si conclude un anno intenso di attività sportiva federale, scandito dalle prove del circuito nazionale, dalle selezioni e dalla preparazione delle squadre. Un percorso che ha richiesto impegno e dedizione da parte dei concorrenti, dei tecnici, dei giudici e dell’intera struttura organizzativa della Federazione.

Le cinque medaglie conquistate rappresentano il coronamento di questo lavoro e uno stimolo a proseguire nel percorso di valorizzazione della cinofilia venatoria italiana, con particolare attenzione alla crescita delle nuove generazioni e alla partecipazione femminile.

Un sentito ringraziamento va inoltre alle aziende sponsor Capone Caccia, Fraraccio, Green Time, Canicom e Mister Mix, Tacnoconsult e Orizo che con il loro prezioso sostegno hanno accompagnato l’attività sportiva federale e contribuito alla partecipazione della rappresentativa italiana a questo importante appuntamento internazionale. Una collaborazione che testimonia la vicinanza del settore al mondo della cinofilia venatoria e alla valorizzazione delle sue eccellenze.

A tutti i protagonisti della spedizione azzurra, ai tecnici, ai giudici e a quanti hanno contribuito alla riuscita di questa intensa stagione sportiva vanno le congratulazioni e il ringraziamento del Presidente nazionale Massimo Buconi a nome di tutta la Federazione Italiana della Caccia.