LA REGIONE TOSCANA AFFERMA IL PRINCIPIO DELLA SUSSIDIARIETÀ IN MATERIA VENATORIA

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La Giunta Regionale Toscana, su proposta dell’Assessore Stefania Saccardi, ha approvato nella seduta di ieri alcune importanti delibere riguardanti l’attività venatoria.

In particolare si è dato avvio alla procedura istitutiva dei CAV (Centri di Assistenza Venatoria) così come previsto dall’art 5 bis della LR 3/94. Un passo di grande importanza per tutto il mondo venatorio Toscano volto ad affermare il principio della sussidiarietà in materia venatoria. Ai futuri CAV, saranno affidati compiti di supporto su precise attività riguardanti la caccia; rinnovi e nuove autorizzazioni per gli appostamenti fissi, domande per le varie abilitazioni venatorie, promozione della cultura della sicurezza, gestione del portale per l’inserimento e rilascio degli anelli inamovibili per i richiami vivi per uso caccia.

Una scelta che porta a compimento una parte importante dello spirito contenuto nella Legge Regionale 3/94 sulla caccia. Per la prima volta a livello Nazionale, in materia di attività venatoria, si applica un concetto innovativo per la semplificazione di alcune procedure e per un conferimento di specifiche funzioni alle associazioni di categoria, così come già avviene in altri settori della vita pubblica.

Un plauso dunque all’Assessore Saccardi per l’affermazione di questo importante risultato che pone oggi, la Regione Toscana, ancora una volta alla testa di un processo culturale che auspichiamo venga seguito anche da altre realtà regionali.

Nella seduta sono state anche approvate le delibere riguardanti le modalità per il rilascio degli anelli inamovibili per i richiami vivi ad uso venatorio e quella inerente lo svolgimento delle attività di controllo in art. 37 sul cinghiale con il metodo della braccata.