IL FUTURO DELLE AREE RURALI. LA POSIZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

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Il Parlamento europeo ha votato oggi, 13 dicembre, la mozione “Una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE”. Le aree rurali europee ospitano 137 milioni di persone, che rappresentano quasi il 30% della sua popolazione e oltre l’80% del suo territorio. La mozione include un importante riconoscimento per la gestione della selvaggina e i suoi benefici sociali, economici, culturali e per la biodiversità, nonché una richiesta fondamentale per ridurre i conflitti con i grandi carnivori.

Per garantire che le zone rurali possano continuare a svolgere questi ruoli essenziali, una nota della Commissione europea definisce una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE fino al 2040 e identifica le aree di azione verso zone e comunità rurali più forti, connesse, resilienti e prospere. Un patto rurale e un piano d’azione rurale dell’UE con progetti tangibili e nuovi strumenti contribuiranno a raggiungere gli obiettivi di questa visione.

La mozione del Parlamento europeo votata oggi coglie le complesse sfide economiche e sociali che le aree rurali europee stanno affrontando. Presenta una serie di soluzioni importanti per garantire che le comunità rurali siano accompagnate dalla transizione verde.

Sebbene le aree rurali in Europa siano profondamente diverse dal punto di vista storico, geografico ed economico, spesso affrontano problematiche sociali ed economiche simili. Ad esempio, l’accesso a servizi di interesse generale di alta qualità, il declino demografico e l’invecchiamento, la vulnerabilità agli impatti della crisi e la sottorappresentazione politica sono solo alcune delle sfide che affliggono le comunità rurali.

Molte sfide richiedono approcci dal basso verso l’alto e basati sulla comunità. In questo contesto, la mozione chiede l’effettiva applicazione del principio di sussidiarietà per garantire che le comunità rurali siano maggiormente coinvolte nello sviluppo, nell’attuazione e nella valutazione delle politiche dell’UE che le riguardano.

Per quanto riguarda la caccia, la mozione sottolinea “l’importanza in termini sociali, economici, culturali e di conservazione della biodiversità di una gestione sostenibile della selvaggina per il futuro delle aree rurali”. Questo è un riconoscimento significativo per i milioni di cacciatori in tutta Europa coinvolti in progetti di conservazione che portano una vasta gamma di benefici alle zone rurali.

Relativamente alle politiche ambientali che riguardano le parti rurali interessate, la mozione si concentra anche sui crescenti conflitti con i grandi carnivori che le comunità rurali devono affrontare. In linea con la mozione del Parlamento europeo recentemente adottata “Protezione dell’allevamento e dei grandi carnivori in Europa”, la mozione ricorda “la responsabilità della Commissione nel valutare i progressi nel raggiungimento dello stato di conservazione e, se del caso, di modificare lo stato di protezione delle specie, se raggiunto lo stato di conservazione desiderato”.

Commentando la mozione, Torbjörn Larsson, presidente di FACE, ha affermato che: “La mozione svolge un ottimo lavoro nel sottolineare le principali sfide che interessano le zone rurali europee, rimarcando allo stesso tempo la diversità delle zone rurali in tutta Europa. Tra queste sfide, la convivenza con i grandi carnivori è diventata una questione chiave e l’attuazione dell’art. 19 della Direttiva Habitat deve essere affrontato dalla Commissione, a seguito della recente richiesta del Parlamento Europeo”.

La mozione fa inoltre riferimento all’interesse della UE a costruire non solo partenariati transfrontalieri, ma anche partenariati oltre i propri confini, al fine di promuovere società ed economie rurali più prospere con vantaggi reciproci a lungo termine.