
In Italia sono stati redatti diversi piani di gestione nazionale che si occupano sia di specie faunistiche autoctone, in stato di conservazione non soddisfacente, sia di specie alloctone problematiche.
L’obiettivo dei piani è quello di equilibrare le popolazioni selvatiche di tali categorie faunistiche con il territorio attraverso interventi ambientali e gestionali.
Per le specie autoctone in cattivo stato di conservazione i piani analizzano le presenze delle popolazioni selvatiche nel territorio, ne valutano le criticità e le cause di declino e infine indicano le misure gestionali da introdurre per migliorarne lo stato di conservazione attuale e riportare le specie in uno stato favorevole.
Alcune delle categorie faunistiche oggetto di specifico Piano Nazionale di Gestione sono specie cacciabili e quindi anche la stessa attività venatoria è oggetto di attenzione, ma soprattutto è di interesse primario per il cacciatore che tutte le azioni previste nel piano vengano attuate al fine di arrivare ad una popolazione in uno stato di conservazione migliore dell’attuale.
Purtroppo non si è verificata una diffusa applicazione delle misure dei diversi piani di gestione nazionale per le specie di interesse venatorio. Questo può chiaramente portare al rischio di una ulteriore diminuzione delle popolazioni selvatiche ed il conseguente risultato di ritrovarsi delle limitazioni ulteriori nella cacciabilità stessa di tali specie.
Per questo motivo Federcaccia ha incaricato il proprio Ufficio Studi e Ricerche di produrre dei manuali applicativi dei piani con il fine di rendere più chiare le azioni da effettuare nel territorio.
In particolare trattasi di manuali pensati per un utilizzo degli ATC e CA in quanto contemplano azioni di competenza di tali istituti ed in particolare nelle misure degli interventi di miglioramento ambientale.
Questi manuali, quindi, riprendono i contenuti dei piani di gestione nazionale ma espandono e illustrano in modo più approfondito le tipologie e le modalità di effettuazione degli interventi ambientali prescritti per ogni specie.
Ne esce così un documento più snello, immediato e curato, anche nell’iconografia e nella veste grafica, in modo da risultare di più efficiente praticità d’uso.
Ad oggi sono stati realizzati i primi tre manuali su Allodola, Tortora selvatica e Coturnice, già trasmessi a tutti gli ATC e CA a livello nazionale a fine 2025.
A breve saranno pubblicati anche gli altri manuali di specie cacciabili oggetto di Piano nazionale di gestione già approvato.
Il nostro lavoro però non si ferma alla sola pubblicazione e diffusione dei summenzionati manuali. È nostro obiettivo ed interesse che gli interventi ambientali vengano effettivamente realizzati e per questo l’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia resta a disposizione di ATC e CA per una ulteriore descrizione delle misure previste ed in particolare per valutare le esigenze e caratteristiche di ogni territorio locale anche per l’individuazione di eventuali possibilità di finanziamento da parte di soggetti pubblici e privati.
Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali Federcaccia

















