Le azioni di raccolta e sfalcio delle coltivazioni erbacee e dei seminativi in tarda primavera ed estate sono una delle principale cause di riduzione del successo riproduttivo di varie specie di uccelli che nidificano a terra. Tra questi i galliformi, come starna, fagiano e quaglia sono quelli che subiscono le maggiori perdite, in particolare nelle aree a intenso sfruttamento agricolo. Riportiamo un episodio significativo delle azioni di prevenzione attuate dai cacciatori in provincia di Terni (Umbria) dove un nido di starna italica (la sottospecie autoctona) è stato salvato dalla distruzione e le uova sono state fatte schiudere in ambiente protetto. Successivamente i pulcini saranno trasferiti in voliere di ambientamento per l’adozione da parte degli adulti e il successivo rilascio in area protetta. Le azioni di prevenzione sono fondamentali, come le barre poste davanti alle motofaciatrici, e il mantenimento di fasce erbacee ai margini degli appezzamenti coltivati. (Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro Ambientali Federcaccia)


















