FIDC. UN AIUTO PER L’UCRAINA

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Decisa durante il Consiglio Nazionale di ieri a Roma la mobilitazione della struttura nazionale della Federazione volta alla raccolta fondi e generi di prima necessità per i profughi ucraini in fuga dalla guerra

12 marzo 2022 –Le immagini e le notizie che giungono in questi giorni dai teatri di guerra fanno provare a tutti noi una angoscia difficile da accettare. Forte e profondamente sentita, la nostra solidarietà e vicinanza va alle popolazioni ucraine e a quanti stanno portando il peso di questo insensato conflitto, che condanniamo così come ogni altro conflitto in atto in ogni parte del Mondo. Pur consapevoli che niente è nelle nostre possibilità di semplici cittadini per arrestare questa ennesima offesa all’umanità, possiamo però fare tutti qualcosa di concreto almeno per cercare di portare un minimo di conforto a chi ha perso tutto e sta fuggendo dalla sua terra”. Così il Presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi ha esordito aprendo il Consiglio nazionale che ha riunito a Roma i Presidenti regionali della Federazione Italiana della Caccia.

Mi rivolgo a voi – ha proseguito Buconi – per invitarvi, ma so che già in molti si sono attivati in questo senso, a sensibilizzare tutti i nostri iscritti a concorrere nel modo che ritengono più opportuno a far giungere un aiuto a chi è colpito dalla guerra. Che si tratti di contributi economici alle diverse Associazioni di soccorso e umanitarie che hanno aperto sottoscrizioni o di partecipare con generi di prima necessità, medicinali o altro che a tutti i livelli vengono raccolti per essere forniti ai profughi, l’esortazione è che i cacciatori, sempre in prima linea quando si tratta di portare aiuto e soccorso a chi ha bisogno, anche in questo caso si attivino con il loro contributo”.

Da parte sua, Federcaccia Nazionale fa sapere che oltre a dare una risposta immediata nei prossimi giorni, sta valutando quale tipo di impegno sia più utile per continuare a fornire il suo contributo anche una volta terminata la fase emergenziale, quando nei prossimi mesi scemeranno il clamore e l’attenzione dei media, ma sempre alte saranno le necessità e i bisogni delle popolazioni colpite.