COORDINAMENTO COLOMBACCIO ITALIA. LA MIGRAZIONE È NEL PIENO

44

COORDINAMENTO COLOMBACCIO ITALIA. LA MIGRAZIONE È NEL PIENO

La migrazione autunnale del Colombaccio è nel pieno del suo svolgimento e, mentre nuovi contingenti attraversano la nostra penisola, i primi gruppi iniziano già a fermarsi nei tradizionali e possibili siti di svernamento.

Ma cosa accadrà nelle prossime settimane?

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐜𝐜𝐢 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨?

Al momento non possiamo saperlo. Quello che possiamo fare è osservare, monitorare e raccogliere informazioni, con la speranza che tanti altri colombacci possano essere attratti dalle condizioni favorevoli del nostro territorio e scegliere di trascorrere qui i mesi invernali.

Grazie alla preziosa collaborazione dell’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐞𝐫𝐛𝐨, attraverso il professor Riccardo Primi, il Coordinamento Colombaccio Italia si impegnerà a sviluppare attività di monitoraggio avvalendosi di metodi e tecnologie innovative tra cui droni e rilevatori termici.

L’obiettivo è seguire nel tempo l’andamento dei contingenti che sceglieranno di svernare nella nostra penisola, cercando di acquisire informazioni sempre più precise e scientificamente solide sulla presenza e sulla consistenza delle popolazioni svernanti.

Un percorso di ricerca che punta a rafforzare le nostre conoscenze per 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨.

I luoghi scelti dal Colombaccio per trascorrere l’inverno rappresentano ambienti di straordinaria importanza per la conservazione della specie.

Sono territori nei quali questi magnifici selvatici devono poter trovare tranquillità, protezione e risorse alimentari sufficienti per affrontare i mesi più difficili dell’anno.

È proprio durante lo svernamento, infatti, che i colombacci devono poter accumulare le energie necessarie per affrontare successivamente la migrazione prenuziale e arrivare nelle aree riproduttive nelle migliori condizioni possibili, aumentando le probabilità di un buon successo riproduttivo.

𝐂𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐥𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨. 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐜𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐞.

Il nostro impegno continua, unendo la passione di chi vive il territorio alla ricerca scientifica, nella convinzione che soltanto attraverso la conoscenza sia possibile costruire strategie efficaci di conservazione.

Vi lasciamo queste immagini realizzate con il drone, uno sguardo dall’alto su un fenomeno naturale affascinante che, ogni autunno, rinnova la sua magia.

𝐈𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚!