CONSIGLIO DI STATO. SUL CALENDARIO MARCHE UNA SENTENZA IMPORTANTE

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Riconosce la legittimità del Calendario venatorio 2025/2026 deliberato dalla Regione Marche la sentenza emessa dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), riunito nella Camera di consiglio dello scorso 2 luglio 2026 e pubblicata questa mattina, in merito al ricorso numero di registro generale 9497 del 2025, proposto da Federazione Italiana della Caccia, rappresentata e difesa dall’avvocato Alberto Maria Bruni, contro Wwf Italia E.T.S., L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli) Odv, Legambiente Marche Aps, Lav ETS (Lega Antivivisezione), E.N.P.A. Ente Nazionale Protezione Animali Odv, La Lupus in Fabula Odv e Lega per l’Abolizione della Caccia che avevano impugnato la Delibera della Giunta regionale sollevando i consueti rilievi di legittimità sui contenuti.

La sentenza del CdS – di cui daremo nei prossimi giorni più dettagliata lettura – contiene il riconoscimento di importanti contenuti giuridici a sostegno dell’operato della Regione che assumono grandissima valenza anche in considerazione del ripetersi di analoghe obiezioni avanzate anche in questa stagione nei contenziosi in atto.

Non si tratta quindi una semplice vittoria di principio, ma di una pietra importante a sostegno della costruzione giuridica a tutela dei Calendari venatori che Federazione Italiana della Caccia porta costantemente avanti con impegno e tenacia.

Finalmente il Consiglio di Stato ha accolto in pieno le argomentazioni giuridiche da noi presentate e questo costituisce un importantissimo riconoscimento del lavoro da noi svolto – ha commentato il Presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi – Ringrazio l’avvocato Bruni per la consueta appassionata e puntuale azione in campo legale e con lui tutti i componenti del nostro Ufficio Studi Giuridici per quanto fanno quotidianamente affinché le tante leggi e norme vigenti  vengano applicate correttamente e non in modo ideologico in campo venatorio e ambientale”.