
“Il servizio trasmesso dal TGR Leonardo per ‘spiegare’ la riforma della 157/1992 è pura disinformazione mirata a ledere la reputazione del comparto venatorio. Non ci sono altre parole per descriverlo. È vergognoso che un servizio pubblico, pagato con le tasse di tutti i cittadini, dipinga una riforma, per quanto divisiva possa essere, come ogni atto politico, ne illustri esclusivamente elementi negativi, a partire dal soprannome, sino a diffondere una serie di castronerie e falsità facilmente smentibili dalla lettura delle schede informative disponibili sul sito di Camera e Senato. Il comparto venatorio ricopre un ruolo fondamentale nella gestione della fauna selvatica e nella prevenzione di zoonosi come la peste suina africana, che mettono a rischio, tra l’altro, un comparto come quello suinicolo che vale oltre 2 miliardi di euro di export, 9 miliardi di euro di fatturato e coinvolge, con tutto l’indotto, circa 60-70mila famiglie. Un ruolo, quello dei cacciatori, riconosciuto persino dalla Corte costituzionale e leso, in maniera imbarazzante, da un servizio capzioso che tutto è tranne che servizio pubblico. Mi sono immediatamente attivata presso le sedi opportune per segnalare questo fatto e richiedere una rettifica. Dobbiamo dire basta a questa campagna di odio verso i cacciatori italiani.”
Così in una nota l’On. Maria Cristina Caretta di Fratelli d’Italia, Vicepresidente della Commissione agricoltura a Montecitorio. (Fonte Ufficio Stampa On. Caretta)

















