
Bruxelles, 12 ottobre 2026 – Con il voto in seduta plenaria dell’8 ottobre, il Parlamento europeo ha confermato la proposta di restrizione ai sensi del regolamento REACH relativa all’impiego del piombo nelle munizioni per fucili a canna liscia destinate alla caccia e al tiro sportivo all’aperto, precedentemente approvata dal Comitato REACH nel mese di giugno.
Poiché il Consiglio dell’Unione europea non ha sollevato obiezioni, la procedura legislativa è ora giunta alla fase conclusiva, aprendo la strada all’adozione formale del regolamento da parte della Commissione europea e alla sua successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
L’Associazione europea dei produttori di munizioni sportive (AFEMS) accoglie con moderata soddisfazione l’approvazione del testo definitivo. Pur permanendo alcune criticità, questo voto sancisce definitivamente un risultato conseguito attraverso oltre cinque anni di costante interlocuzione tecnica, scientifica e istituzionale con i decisori politici europei e nazionali, nonché grazie alla stretta collaborazione tra le principali associazioni rappresentative del settore in tutta Europa.
AFEMS ritiene che il testo approvato eviti misure che avrebbero gravemente compromesso la competitività dell’industria europea, messo a rischio migliaia di posti di lavoro e indebolito l’autonomia industriale strategica dell’Europa.
Tra i risultati più significativi:
- L’esclusione delle munizioni metalliche per armi a canna rigata dall’ambito di applicazione della restrizione, evitando così gravi ripercussioni sull’intera filiera delle armi e delle munizioni per uso civile e sui settori industriali collegati, tra cui l’industria della difesa. Le linee produttive destinate al settore civile e a quello della difesa sono infatti strettamente interconnesse e condividono competenze tecniche, impianti e catene di approvvigionamento;
- L’estensione da tre a sette anni del periodo transitorio per le munizioni contenenti piombo destinate ai fucili a canna liscia, offrendo ai produttori il tempo necessario per investire nella ricerca, nello sviluppo, nelle prove, nella certificazione e nella riconversione industriale verso materiali alternativi, secondo modalità tecnicamente ed economicamente sostenibili.
La transizione verso soluzioni prive di piombo non sarà semplice, poiché richiederà investimenti consistenti e un adeguamento tecnologico, rappresentando pertanto una sfida considerevole per l’industria. AFEMS continuerà a impegnarsi attivamente, sia a livello europeo sia nazionale, per sostenere le proprie imprese nella transizione e garantire che l’attuazione della restrizione sia guidata dai principi della certezza normativa, della sostenibilità economica e della salvaguardia di una base industriale europea competitiva e innovativa.
















