A FIRENZE I VERTICI DI FEDERCACCIA TOSCANA-UCT, ANUU MIGRATORISTI TOSCANA ED ENALCACCIA TOSCANA: AGENDA COMUNE PER IL FUTURO DELLA CACCIA

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Un lavoro e un impegno unitario per difendere la caccia e unire le tre Associazioni attorno a una visione comune per il futuro

Si è tenuto oggi a Firenze l’incontro tra i Presidenti regionali di Federcaccia Toscana-UCT, ANUU Migratoristi ed Enalcaccia Toscana, che ormai da tempo hanno consolidato, attraverso i rispettivi protocolli d’intesa, una forte collaborazione programmatica e organizzativa proiettata al futuro.

In Toscana si intende dunque procedere concretamente sulla strada di un’unità sempre più strutturata tra le diverse esperienze associative. Il tempo delle distinzioni è ormai superato dai fatti, dalle emergenze e soprattutto dalla necessità di imprimere una forte spinta di cambiamento a un mondo che continua a trovarsi sotto pressione.

La recente manifestazione di Donoratico, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 cacciatori provenienti da tutta la regione, rappresenta la dimostrazione più evidente di come il popolo venatorio sia ancora vivo, presente e pronto a sostenere un reale processo di cambiamento e di rilancio delle ragioni sociali e della funzione che la caccia può continuare a svolgere nella società e nell’interesse generale.

Le significative aperture emerse dalla politica regionale e dal Presidente Eugenio Giani sui principali temi richiamati nella piattaforma programmatica della manifestazione devono adesso tradursi in fatti concreti e in una chiara volontà politica di riconoscimento dei valori e del ruolo espressi dal mondo venatorio.

I prossimi mesi saranno determinanti per superare le criticità del nuovo PFVR e garantire l’avvio di una fase applicativa improntata al coinvolgimento e alla massima concertazione con tutti i portatori di interesse.

L’incontro si è soffermato anche sulle criticità più immediate, a partire dal recente pronunciamento del TAR Toscana sulla sospensione della delibera autorizzativa del prelievo in deroga dello storno e dalla mancata approvazione dell’accordo di interscambio per la mobilità venatoria con le Regioni Umbria e Lazio. Un’intesa consolidata ormai da anni che, al momento, non ha visto la Toscana confermare la propria adesione, senza che siano emerse reali motivazioni né vi sia stato un confronto preventivo sulla decisione.

Sul prelievo in deroga dello storno, Federcaccia Toscana-UCT, ANUU Migratoristi Toscana ed Enalcaccia Toscana ribadiscono la richiesta alla Regione e al Presidente Giani di approvare una nuova delibera che consenta di ripristinare il prelievo, in una fase particolarmente delicata per i potenziali danni alle coltivazioni, in particolare in coincidenza con la raccolta delle olive, e per garantire certezza del diritto ai cacciatori che si dedicano a questa specie nel pieno rispetto di regole particolarmente restrittive e di contingenti di prelievo estremamente limitati.

A questo proposito, nella mattinata di oggi è stata trasmessa ai competenti uffici regionali e alla Presidenza una memoria tecnico-scientifica elaborata dall’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia Nazionale, in collaborazione con la struttura toscana dell’Associazione, con l’obiettivo di rafforzare le motivazioni utili alla predisposizione di un nuovo provvedimento autorizzativo e fornire ulteriori elementi rispetto ad alcuni rilievi contenuti nei pareri emanati da ISPRA.

Per quanto riguarda invece l’interscambio con Umbria e Lazio, le tre Associazioni auspicano che il provvedimento venga immediatamente riproposto all’attenzione della Giunta regionale, evitando che numerosi cacciatori toscani continuino a essere penalizzati negli accessi agli ATC umbri e laziali.

Nel corso dell’incontro sono stati infine affrontati numerosi aspetti di natura organizzativa interna, finalizzati a rendere ancora più efficaci gli accordi tra le tre Associazioni e a rafforzare concretamente il supporto ai rispettivi associati.

Una scelta precisa di collaborazione che riguarderà i diversi ambiti di attività: iniziative sportive, accesso parificato alle rispettive strutture e manifestazioni, servizi e assistenza agli associati, comunicazione e definizione di politiche comuni.

Un percorso unitario che parte dai problemi concreti e guarda al futuro, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza del mondo venatorio toscano e renderne più incisiva l’azione nei confronti della politica e delle istituzioni. (Ufficio Stampa Federcaccia Toscana-UCT)