“Il ddl caccia non cancella alcuna tutela, ma aggiorna regole ormai non più adeguate alla gestione attuale della fauna selvatica”. Così Maurizio Zipponi in una nota ripresa dall’Agenzia ANSA sulla riforma della attuale normativa che regola l’attività venatoria nel nostro Paese.
Il presidente del CNCN – Comitato nazionale caccia e natura ha poi proseguito: “La riforma non permetterà di eseguire l’attività venatoria nei parchi o in città, non aprirà alla caccia libera del lupo e non cancellerà il ruolo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la
protezione e la ricerca ambientale”
ed esprimendosi anche a nome della Cabina di regia del mondo venatorio, che riunisce oltre al CNCN Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANLC, Anuumigratoristi e Italcaccia, in previsione della discussione in Senato del disegno di legge ha commentato: “In questi mesi si sono diffuse ricostruzioni fuorvianti che non corrispondono a quanto inserito nel testo del ddl e che rischiano di spostare il confronto dal merito alla polemica ideologica. Il nostro Paese ha bisogno di una gestione faunistica moderna, scientifica e responsabile, capace di tenere insieme biodiversità, sicurezza, agricoltura, attività venatoria e sanità animale, nel pieno rispetto delle Istituzioni e delle competenze di ciascuno”.
“Il Parlamento ha ora l’occasione di affrontare seriamente un tema fondamentale che riguarda la convivenza tra uomo, territorio e fauna selvatica. Noi chiediamo che il dibattito torni sui contenuti reali della riforma, senza slogan e senza allarmismi”, ha concluso Maurizio Zipponi.

















