FEDERCACCIA UMBRIA: INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE

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Nella giornata del 25 settembre si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio Regionale di Federcaccia Umbria, dando avvio a una nuova fase per la principale associazione venatoria regionale.

Gli eletti: Bartolozzi Andrea, Belardi Dottorini Giuseppe, Bianchi Simone, Casagrande Alessio, Casciarri Gianluca, Coletti Luca, Fiacchi Fosco, Lanti Giuliano, Lorenzini Maurizio, Marchetti Oriano, Marini Filippo, Morelli Avellino, Palazzi Mirko, Pata Carmelo, Posati Riccardo, Riffelli Enrico, Ruggeri Sandro, Santarelli Francesco, Tiracorrendo Massimo, Urbani Francesco.

Durante la seduta, è stato eletto Fausto Bellafante quale nuovo Segretario Tesoriere Regionale. Figura di rilievo nel panorama della cinofilia umbra, Bellafante porterà un contributo importante in termini di competenza e gestione.

Vice Presidente Vicario, in rappresentanza dell’area del ternano il Sig. Carmelo Pata.

A guidare l’associazione per il nuovo mandato sarà il Presidente Avv. Maurizio Lorenzini, che ha illustrato in occasione dell’insediamento il Programma 2025–2029 intitolato “Una nuova visione per la caccia in Umbria”.

Il programma segna un cambio di passo nella visione della caccia: non più solo passione e tradizione, ma anche sostenibilità, gestione scientifica del territorio e dialogo costruttivo con il mondo agricolo e ambientale.

Tra i punti qualificanti del mandato:

Riqualificazione della figura del cacciatore con campagne di comunicazione pubblica, progetti formativi (“Cacciatore Custode del Territorio”) e apertura ai giovani attraverso scuole e università.

Riforma della gestione faunistica con l’istituzione di distretti di gestione omogenei, piani scientifici sviluppati con l’Osservatorio Faunistico Regionale e strumenti digitali per il monitoraggio delle attività.

Riforma degli ATC per maggiore efficienza, trasparenza e omogeneità, mediante una proposta di legge regionale che uniformi regolamenti, costi e criteri di gestione.

Modifiche legislative strategiche in materia di richiami vivi e convenzioni per la vigilanza volontaria, per un quadro normativo più funzionale e meno penalizzante.

Istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente tra mondo venatorio, agricolo e ATC per condividere strategie, prevenire conflitti e pianificare in modo coordinato.

Potenziamento dell’Osservatorio Faunistico Regionale con investimenti mirati e creazione di un Centro Dati Faunistico accessibile online.

Valorizzazione del volontariato venatorio, con incentivi concreti come la riduzione della tassa regionale e un registro ufficiale dei volontari attivi.

Filiera alimentare della selvaggina, con la creazione di un sistema regionale certificato per la valorizzazione delle carni, in sinergia con ASL, Regione e produttori locali.

Nuove strategie per il contenimento del cinghiale, con proposte di modifica regolamentare e incentivazione di metodi integrativi.

Progetti candidabili al PSR 2025–2027, per interventi ambientali nelle ZRC e AATV, seminativi a perdere e infrastrutture leggere.

Convenzione regionale unica per lo smaltimento delle carcasse, per ridurre i costi, garantire conformità sanitaria ed evitare abbandoni.

Il Presidente Lorenzini ha concluso sottolineando che «questo non è un semplice elenco di obiettivi, ma un patto tra Federcaccia, i cacciatori, il territorio e le istituzioni. Vogliamo costruire una caccia moderna, rispettata, utile alla biodiversità e inserita in un dialogo aperto con la società».

Il nuovo corso di Federcaccia Umbria guarda al futuro con visione strategica e spirito costruttivo, per rafforzare il ruolo della caccia all’interno della gestione attiva del territorio. (Federcaccia Umbria)