Nella gestione dei territori, nella pulizia degli appostamenti, nel mantenimento dei richiami vivi, nella cura dei nostri cani, nelle attività varie condivise con le Amministrazioni pubbliche.
E la poesia di questo momento, l’attesa, è sempre la stessa a tutte le età.
Possiamo ammirare l’arrivo dell’alba, con serenità sentire il suono melodioso del canto dei nostri richiami vivi, con la emozione di vedere il proprio cane che trova e ferma il selvatico, di chi attende il sorvolo del gruppo di anatre che sta curando il gioco, di chi sente e segue la canizza dei cani da seguita dietro la lepre o il cinghiale, o di chi immerso nel sole della cima alpina, vede sotto di se soltanto una infinita distesa di nebbia; insomma, tutte quelle sensazioni che solo il nostro mondo può sentire, vedere, sognare ed amare; ecco che avviene allora la nostra trasfigurazione, da popolo a volte di rassegnati ad entusiasti.
E questa nostra emozione, questo entusiasmo che, se ben comunicato, potrebbe far capire anche ai giovani che il nostro mondo è poetico, è sano, e ci riconcilia con i ritmi della vita.
Auguriamo un forte “in bocca al lupo” a tutti i cacciatori, nell’ovvio rispetto delle norme e della sicurezza.

















