
Riportiamo il Comunicato stampa congiunto di FACE e ELO diramato oggi, 8 maggio, a Strasburgo dopo la votazione del Parlamento Europeo in merito al declassamento dello status del lupo.
Oggi il Parlamento europeo ha votato la proposta della Commissione europea di modificare lo status di protezione del lupo ai sensi della Direttiva Habitat dell’UE. Sostenendo il passaggio dall’Allegato IV (“strettamente protetto”) all’Allegato V (“protetto”), il Parlamento ha compiuto un passo fondamentale verso un approccio più equilibrato e pragmatico alla gestione dei grandi carnivori in Europa.
Questo risultato è il frutto di anni di forti richieste da parte delle comunità rurali, dei proprietari terrieri, degli agricoltori e delle parti interessate, oltre che degli sforzi della Federazione europea per la caccia e la conservazione (FACE) e dell’Organizzazione europea dei proprietari terrieri (ELO) a sostegno.
Riflette anche il risultato di un intenso processo politico durato 18 mesi, dopo la proposta della Commissione del dicembre 2023 e l’approvazione del Comitato permanente della Convenzione di Berna.
Il voto riconosce sia il successo del recupero delle popolazioni di lupi nell’ambito della Direttiva Habitat, sia la crescente necessità di una più ampia gamma di strumenti a livello regionale e nazionale. Il numero di lupi è aumentato in modo significativo in molte parti d’Europa, con conseguente aumento dei conflitti con le attività umane.
Juan Ignacio Zoido, membro del Parlamento europeo e presidente dell’Intergruppo del Parlamento europeo “Biodiversità, caccia, ruralità”, ha espresso il suo sostegno per questa decisione: “Sono orgoglioso che il nostro intergruppo sia stato una delle principali piattaforme di discussione su questo tema negli ultimi anni. Ora spetta agli Stati membri approfittare della maggiore flessibilità riconosciuta per attuare misure di conservazione e gestione che riflettano le realtà locali“.
Sebbene il lupo rimanga una specie protetta a livello dell’UE, questa modifica introduce un quadro giuridico più flessibile che contribuirà a ridurre gli eccessivi oneri burocratici e legali in alcuni Stati membri. Inoltre, consente alle autorità e agli attori locali di rispondere in modo più efficace alle pressioni socio-economiche, continuando investire in misure di prevenzione dei danni, monitoraggio e coinvolgimento delle parti interessate.
Laurens Hoedemaker, presidente della Federazione europea per la caccia e la conservazione (FACE), ha dichiarato: “La FACE accoglie con favore questo voto, che ridurrà alcuni pesanti conflitti burocratici e legali associati alla ‘protezione rigorosa’. Inoltre, dimostra che la legislazione dell’UE può adattarsi laddove necessario“.
Jurgen Tack, Segretario generale dell’Organizzazione europea dei proprietari terrieri (ELO), ha aggiunto: “Il voto di oggi è un chiaro riconoscimento del fatto che la politica di conservazione deve evolversi insieme alle realtà ecologiche. Introducendo una maggiore flessibilità, l’UE consente agli Stati membri di gestire i lupi in modo più efficace, pur garantendo solidi standard di conservazione. La sfida che ci attende è quella di tradurre tutto ciò in piani di gestione basati su dati concreti e adattati a livello locale, che favoriscano realmente la coesistenza“.
FACE ed ELO accolgono questo risultato come uno sviluppo significativo e necessario nella politica dell’UE sulla natura. Riafferma il principio che la conservazione deve adattarsi al successo ecologico e alle esigenze della società e che la coesistenza a lungo termine con i grandi carnivori richiede flessibilità, responsabilità e soluzioni adattate a livello locale.

















