TORRE MONDOVÌ. UN PLAUSO ALLA COLLABORAZIONE DEI CACCIATORI CON LE FF.OO.

7067

Conoscenza del territorio, esperienza, spirito di collaborazione con le forze dell’ordine, senso civico al servizio della comunità. C’è un po’ di tutto questo nella cronaca del fermo del giovane olandese tristemente problematico in quel di Torre Mondovì”. Cosi afferma il Presidente FIdC del Piemonte Guido Dellarovere.

Un plauso ai Federcacciatori e associati che hanno fattivamente contribuito al buon esito dell’operazione, guidati magistralmente dal vice-presidente Provinciale Federcaccia nonché presidente della sezione comunale di Mondovì Emiliano Negro – continua il Presidente Regionale – Sin dalle prime ore successive all’accaduto sono stato informato dal presidente Provinciale di Cuneo Livio Salomone della piena e completa disponibilità data alla forze dell’ordine dai Federcacciatori Monregalesi, ennesima dimostrazione che quando c’è la necessità di operare nei boschi e nelle montagne, gli unici ad essere sempre presenti sono i cacciatori, troppo spesso vituperati e insultati proprio per la loro passione. In questa come in altre occasioni si dimostra chiaramente che praticare l’attività venatoria non è solo sparare, ma conoscenza del territorio e soprattutto rispetto dell’ambiente” ribadisce Dellarovere sottolineando che come spesso accade in caso di richiesta da parte delle autorità il mondo venatorio risponde subito in modo pronto e concreto, come hanno fatto in questa occasione i Federcacciatori monregalesi.

Grazie ancora una volta ai cacciatori della ‘Granda’, che hanno lavorato con ottimi risultati. Emiliano Negro e i suoi Federcacciatori saranno ricordati per questa importante azione sociale atta alla sicurezza dell’intera comunità, compresi i nostri storici detrattori” ha concluso Guido Dellarovere.

Mi unisco al plauso rivolto dal presidente Dellarovere ai nostri dirigenti e tesserati piemontesi – ha dichiarato il Presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi – Ancora una volta i cacciatori hanno dimostrato di essere una componente forte e radicata nel tessuto della comunità, sempre pronti a mettere al servizio degli altri, che siano le autorità o i concittadini, le loro capacità di muoversi in territori spesso aspri e la conoscenza di luoghi poco conosciuti. Che sia per la ricerca di scomparsi o per affiancare in qualche modo chi ne abbia necessità, i cacciatori sono sempre pronti, incuranti di critiche e irriconoscenza, a dare il loro contributo. Un valore sottovalutato e vilipeso da chi non sa andare oltre l’aspetto ludico della caccia senza comprenderne la complessità e l’importanza per la società”.