SPUNTONI ARTIGIANALI DISSEMINATI A GRAGLIA PER LEDERE: CHI REALIZZA GESTI DEL GENERE, MERITA DI ESSERE PERSEGUITO E PUNITO

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Pezzi di ferro appuntiti, spuntoni levigati ad arte e disseminati sulla strada che dal Tracciolino va al rifugio Pianetti, a Graglia, provincia di Biella. Nascosti, su una strada frequentata da qualche auto ma anche da camminatori ed escursionisti.

Qualcuno ha malignamente, in modo vile, sparso pericolosissimi pezzi di ferro probabilmente con l’intento primario di forare qualche pneumatico. Ma se poi, nella trappola, qualche bambino ci fosse finito passeggiando poco male, probabilmente questi signori lo avrebbero considerato un danno collaterale sostenibile.

La stagione della caccia si è aperta il 19 settembre in pianura e in montagna, ungulati compresi, mentre la caccia alla tipica fauna alpina solo ieri. Coincidenze?

Le ipotesi su chi possa aver posizionato quelle trappole possono essere molte. Ma l’idea che si tratti di qualcuno che aveva intenzione di boicottare i cacciatori resta possibile, se non probabile. E allora mi chiedo: come si fa ad essere tanto miopi, chiunque sia stato, da non pensare al pericolo che delle placche di ferro uncinate possono causare alle persone?

E se al posto di un’auto quelle lame avessero infilzato un piede? Come si fa a non riflettere su queste cose quando si dissemina una strada con tali pericoli?

Io mi rabbuio quando assisto a simili opere figlie della stupidità umana. E dell’incoerenza. Se sono state messe lì con l’idea di voler punire qualcuno, non ci sono mezzi termini: si tratta di un grave reato perché le conseguenze potrebbero essere molto più gravi. Non consideriamole una bravata, ma diamo a questi gesti il nome che si meritano: delinquenziali.

L’augurio è che si possa risalire ai colpevoli, in qualche modo. Oggi con telecamere e sorveglianze private è più semplice. Perché chi ha compiuto questo gesto, saldando e affilando insieme i pezzi di ferro per ledere, merita di essere fermato al più presto e punito come merita. (Fonte GUIDO DELLAROVERE  – ildardo.it)