SPIEDO BRESCIANO. IN IV COMMISSIONE LE AUDIZIONI SUL PROGETTO DI LEGGE PER LA VALORIZZAZIONE

202

Si è svolta nei giorni scorsi in IV commissione attività produttive di Regione Lombardia l’audizione circa l’iter per l’approvazione della proposta di legge per la valorizzazione dei piatti tipici lombardi a base di selvaggina.

In merito è intervenuto il Consigliere regionale e vicecapogruppo della Lega Floriano Massardi, promotore della proposta di legge.

“In Commissione sono stati auditi il Presidente della Lombardia Orientale della Fiepet Confesercenti Emilio Zanola, il Vicepresidente di Confartigianato Brescia Bruno Bettinsoli, il Vicepresidente di FIPE Confcommercio Brescia Francesca Portieri, il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Carlo Bresciani, i Sindaci dei Comuni bresciani di Serle (Giovita Sorsoli) e Gussago (Giovanni Coccoli) che hanno ottenuto la certificazione “De.Co.” (Denominazione Comunale) per il loro spiedo e l’autrice del libro “Brescia e la civiltà dello spiedo” prof.ssa Anna Bossini – precisa Massardi.

“Come ormai noto, dal 2014 la normativa vigente vieta la vendita di parti di avifauna cacciabile per fini commerciali, ma non il consumo. Una stortura legislativa che mette a rischio una tradizione millenaria profondamente radicata, per quanto riguarda lo spiedo, nel territorio bresciano”.

“La proposta di legge intende consentire ai cacciatori di cedere a titolo gratuito (fino a 150 capi all’anno di selvaggina piccola che equivalgono a meno del 10% di quelli di cui ne è consentito il prelievo per ciascun cacciatore) a privati e ristoranti, ma anche permetterne l’utilizzo nelle sagre, la piccola selvaggina quale ingrediente base per la preparazione dello spiedo come di altri piatti tipici lombardi. Il tutto sempre nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di avifauna”.

“Bene quindi il proseguo dell’iter di questa importante proposta di legge per tutelare il patrimonio gastronomico del nostro territorio. Ringrazio tutti gli auditi di questo pomeriggio auspicando la massima condivisione politica per non perdere una tradizione secolare che ha contraddistinto la provincia di Brescia” conclude Massardi. (Fonte UFFICIO STAMPA MASSARDI)