RACCONTARE AI GIOVANI LA BIODIVERSITÀ: FONDAZIONE UNA A FUTURA EXPO

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Fondazione UNA, per il secondo anno uno dei principali Partner di Futura, sarà a Brescia dall’8 al 10 ottobre, con l’obiettivo di aprire un dialogo con le nuove generazioni sui temi della sostenibilità

Si rinnova la partecipazione di Fondazione UNA a Futura Expo, in qualità di uno dei principali Partner dell’evento. L’obiettivo, come già era stato per il 2022, è quello di aprire un dialogo con le nuove generazioni, coinvolgendole attraverso un percorso volto a stimolare un confronto sulle opportunità professionali che il mondo della biodiversità offre e facendo divulgazione sulle diverse figure che, in modo differente, si occupano di sostenibilità.

Dal 2015, infatti, Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – rappresenta un luogo d’incontro, di scambio di idee e progettualità tra il mondo venatorio e quello ambientalista e scientifico-accademico. Tra i suoi obiettivi c’è quello di creare una nuova filiera ambientale, con lo scopo di conservare e salvaguardare la biodiversità attraverso progetti di tutela e gestione del territorio.

Conscia dell’importanza di attuare azioni sinergiche per lo sviluppo delle idee e dei progetti, nel corso degli anni Fondazione UNA ha costituito un sistema di partnership con attori strategici, come Federparchi, diverse Università italiane, o a livello internazionale con IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura), fino al recente ingresso in Mountain Partnership – FAO.

Proprio a partire dall’esperienza maturata attraverso queste collaborazioni, l’obiettivo dello stand con il quale la Fondazione sarà presente a Futura è quello di raccontare, anche grazie a diverse attività pratiche, cosa significhi lavorare concretamente in un’ottica di preservazione della biodiversità, restituendo tutte le sfumature di un impegno che per Fondazione UNA, e per i propri partner, si è tradotto in una serie di progetti a impatto positivo.

Con il supporto di Federparchi, Federcaccia e dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Futura Expo sarà l’occasione, una volta di più, di portare all’attenzione delle nuove generazioni l’importanza di una gestione razionale e consapevole dell’ambiente naturale.

Ogni partner avrà uno spazio dedicato all’interno dello stand di Fondazione UNA, dove verranno presentati i progetti più importanti realizzati negli ultimi anni e verrà fornito alle migliaia di studenti in visita un percorso esperienziale alla scoperta di alcuni dei mestieri della biodiversità, quali ad esempio il biologo, il tecnico faunistico, il guardiaparco.

Fondazione UNA, inoltre, il giorno 10 ottobre alle ore 10 ospiterà l’evento “La tutela del made in Italy agroalimentare ed il contrasto alle contraffazioni, in una ottica di tracciabilità, trasparenza e legalità”, che vedrà protagonisti tre ospiti di rilievo: Francesco Greco – Procuratore Capo, Responsabile Progetto Europa, Fondazione Osservatorio Agromafie, Ettore Prandini – Presidente Nazionale Coldiretti e Renata Briano – Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione UNA. Nel corso dell’evento, i tre ospiti indagheranno le principali problematiche legate alle agromafie a livello internazionale e locale, esplorando i progetti che le associazioni e le aziende stanno mettendo in atto per intervenire in difesa del made in Italy.

Siamo orgogliosi di essere presenti a Futura Expo in qualità di Partner, per il secondo anno consecutivo. Fondazione UNA è nata per essere un luogo d’incontro tra mondi diversi, di discussione e, soprattutto, di scambio di progettualità. Oggi siamo orgogliosi di poter portare in questa importante manifestazione anche l’esperienza di una evoluzione sostenibile del mondo venatorio e della figura del cacciatore come vero paladino del territorio” ha dichiarato Maurizio Zipponi, presidente di Fondazione UNA. “Proprio con questo spirito è stato definito il perimetro della nostra presenza in fiera: con l’obiettivo di coinvolgere i nostri soci e partner progettuali, abbiamo puntato a creare uno spazio condiviso, nel quale aprire a una conversazione sui temi della biodiversità che non rimanga però solo appannaggio degli addetti ai lavori, ma si allarghi a coinvolgere tutti, giovani studenti, visitatori ed espositori”.