
Durante il Question time odierno alla Camera dei Deputati (con diretta RAI a partire dalle ore 15.00) verrà discussa la seguente interrogazione a risposta immediata in materia di PSA depositata dall’On. Gadda (Italia Viva).
GADDA, FREGOLENT, UNGARO, MARCO DI MAIO, OCCHIONERO e VITIELLO. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:
la peste suina africana è una malattia virale che colpisce cinghiali e suini, la cui diffusione crea pesanti ripercussioni economiche, con il blocco delle esportazioni, la soppressione dei capi di allevamento nelle aree identificate in area infetta e la limitazione di attività turistiche e ricettive;
attualmente sono 114 i comuni liguri e piemontesi in area infetta a cui si aggiungono le aree di buffer di contenimento esterno; sono, inoltre, stati confermati 12 casi infetti anche nel nuovo focolaio di Roma;
durante la manifestazione promossa dalla Coldiretti venerdì 27 maggio 2022, per rappresentare la preoccupazione degli agricoltori e degli allevatori a fronte del progressivo avanzare della peste suina africana, il Presidente Prandini ha dato lettura di una nota di risposta della competente direzione del Ministero della transizione ecologica circa la richiesta di intervento immediato di contenimento della popolazione dei cinghiali, in cui si evidenzia come la problematica inerente alla proliferazione della specie sia ritenuta nota e le misure finora adottate sufficienti;
nelle aree interessate, come evidenziato dal commissario straordinario per la peste suina africana nel corso dell’audizione in Commissione agricoltura alla Camera dei deputati del 25 maggio 2022, sono già stati soppressi oltre 13 mila suini dall’allevamento; il commissario ha, altresì, confermato il nesso tra proliferazione incontrollata della specie cinghiale selvatico — che da alcune stime potrebbe avere raggiunto già i due milioni di esemplari — e progressione della malattia e richiesto risorse e strumenti straordinari, anche normativi, per fare fronte ad un’epidemia che rischia di azzerare l’intera filiera suinicola italiana;
la diffusione incontrollata della specie cinghiale è, altresì, causa di incidenti mortali sulle strade e determina consistenti danni alle produzioni agricole, con una perdita stimata di circa 1.000.000 di euro e interruzione della produzione su oltre 200.000 ettari –:
se non ritenga necessario, alla luce di quanto esposto, provvedere all’aggiornamento delle banche dati per valutare l’effettiva consistenza numerica dei cinghiali selvatici ormai diffusi anche nelle aree urbane e promuovere, di concerto con gli altri Ministeri competenti, le regioni e il commissario appositamente nominato, misure straordinarie di contenimento e abbattimento, anche ricorrendo alla modifica dei calendari venatori, alla modifica dell’articolo 19 della legge n. 157 del 1992 in presenza di situazioni straordinarie come quella attuale, escludendo, nelle stesse situazioni denunciate, interventi straordinari di contenimento che vadano oltre gli abbattimenti selettivi, così da procedere con maggiore rapidità ed efficacia su richiesta del commissario straordinario o delle competenti amministrazioni pubbliche nazionali e regionali.
















