LOMBARDIA. MASSARDI E MAZZALI: APPROVATE IN COMMISSIONE NOSTRE PROPOSTE SU ADDESTRAMENTO CANI, ANELLINI E INGRANDIMENTI. ORA GUNTA RECEPISCA

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“Fascette in plastica, snellimento burocratico per le prove cinofile, addestramento cani anche durante la stagione venatoria, ingrandimenti ottiche e uccelli da richiamo.

Su questi temi si incentrano le nostre proposte che, oggi, in commissione agricoltura, abbiamo presentato sulla delibera di giunta inerente le modifiche al Regolamento regionale 16/2003 che tratta di addestramento cani, prove cinofile, allevamenti e attività venatoria.

La Commissione ha approvato a grande maggioranza le nostre richieste, ma adesso le proposte passano alla Giunta che deve accoglierle. Ci auguriamo che tutte siano recepite, così come ha deciso la commissione”, lo dichiarano i consiglieri regionali Floriano Massardi (Lega) e Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia).

“Queste le nostre proposte:

– oggi per organizzare una prova cinofila, andavano prodotti fogli e mappali dei proprietari dei fondi. Noi chiediamo, su richiesta anche dell’ENCI, di eliminare questa procedura e di snellirla chiedendo di inviare solo una richiesta all’UTR con evidenziata la zona interessata;

– chiediamo che si possano sostituire gli anellini inamovibili metallici degli uccelli di allevamento, quando la zampa si ammala, con fascette di plastica per il bene degli animali stessi;

– sempre sugli anellini, chiediamo che la scelta delle caratteristiche e del diametro sia in capo unicamente alle associazioni ornitologiche;

– chiediamo che l’addestramento cinofilo possa essere fatto anche durante il periodo di caccia, mentre adesso, durante la stagione venatoria i cani possono essere addestrati solo con fucile (quindi andando a caccia e non come semplice allenamento);

– per ragioni di sicurezza, chiediamo di eliminare il tetto massimo di ingrandimenti delle ottiche utilizzate nella caccia di selezione che oggi è fissato a 12;

– oggi si possono usare solo uccelli da richiamo allevati in Lombardia, mentre noi vogliamo che questa limitazione sia tolta consentendo l’utilizzo di richiami allevati anche in altre regioni”.

Lo dichiarano Massardi e Mazzali.