I cambiamenti climatici di origine antropogenica alla base dell’innalzamento del livello del mare degli ultimi decenni: in uno studio gli effetti sulle zone umide costiere del Mediterraneo importanti per lo svernamento degli uccelli acquatici
L’innalzamento del livello del mare è solo uno degli effetti correlati al riscaldamento climatico globale di origine antropogenica in atto. Il bacino del Mediterraneo secondo il sesto rapporto dell’IPCC, con i suoi 46000 km di coste, è ritenuto un’area particolarmente vulnerabile (hot-spot) ai cambiamenti climatici con conseguenze difficilmente prevedibili in termini sociali, economici e ambientali.
I risultati sottolineano l’urgenza di lottare contro i cambiamenti climatici e di elaborare strategie di adattamento al processo di innalzamento del mare, per mitigarne l’impatto sulla biodiversità. Priorità dovrebbe essere data a interventi mirati di ripristino o gestione degli habitat, in grado di assecondare le dinamiche naturali degli ambienti costieri (Nature-based Solutions), per prevenire gli effetti deleteri dell’innalzamento dell’acqua e consentire il mantenimento della biodiversità.

Mappa delle zone umide costiere importanti per gli uccelli acquatici minacciate di sommersione secondo lo scenario più pessimistico (+ 161 cm). © Fabien Verniest
Entro la fine del ventunesimo secolo saranno interessate dall’innalzamento del livello medio del mare, direttamente o indirettamente, milioni di persone. La problematica è particolarmente sentita soprattutto in quei paesi, come l’Italia, in cui le aree potenzialmente interessate dal fenomeno sono fortemente antropizzate. Le variazioni del livello del mare, seppur minime (dell’ordine di pochi millimetri l’anno), sono però continue e appaiono ad oggi irreversibili. Nel trentennio appena concluso, si sono verificati incrementi in gran parte dei mari italiani, soprattutto lungo le coste, con valori medi del trend pari a circa 2.4 mm/anno. ISPRA all’interno della Piattaforma nazionale adattamento ai cambiamenti climatici pubblica un indicatore che esprime il trend di variazione annuo del livello del mare espresso in mm/anno da osservazioni satellitari. Tale indicatore ha lo scopo di evidenziare le aree di mare maggiormente interessate da una variazione consistente del livello del mare.

Stagno di Molentargius, Cagliari Ph Carla Zucca
Innalzamento del livello del mare EEA
(Fonte ISPRA – https://www.isprambiente.gov.it/it/news/l-innalzamento-del-livello-del-mare-una-minaccia-per-le-zone-umide-mediterranee)

















