LAGHI DA CACCIA OASI DI BIODIVERSITÀ PER SOSTA E RIPRODUZIONE

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Dalle regioni Umbria e Marche ancora due conferme del valore biologico degli appostamenti fissi di caccia su ripristini di zone umide che diventano permanenti.

Nel primo video possiamo ammirare varie specie, dalle folaghe alle gallinelle d’acqua, dai cavalieri d’Italia al totano moro e anche un cigno reale, tutti in alimentazione sulla zona umida creata, gestita e mantenuta dai cacciatori.

Nel secondo video abbiamo invece la conferma della riproduzione di una coppia di folaghe avvenuta in un lago da caccia, in cui sono visibili i due pulli. Si tratta di una delle due coppie nidificanti in questo sito, anche questa volta mantenuto a spese dei cacciatori che lo utilizzano dal punto di vista venatorio da settembre a gennaio.

Il bilancio è a favore della biodiversità, un prelievo limitato a quattro mesi da leggi e regolamenti oltre che dall’etica dei cacciatori, e otto mesi di totale disponibilità per l’avifauna.

Federcaccia ringrazia i collaboratori che stanno fornendo queste documentazioni, che rappresentano il contributo indiscutibile dei cacciatori alla conservazione degli habitat e della loro fauna.