LA COMMISSIONE EUROPEA APRE 46 PROCEDURE CONTRO L’ITALIA IN MATERIA FAUNISTICO VENATORIA. CISINT (LEGA) PREOCCUPANTE DERIVA IDEOLOGICA

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“Dall’esito dell’accesso agli atti che ho rivolto alla Commissione europea, sulle possibili ingerenze in ambito faunistico e venatorio, emerge un quadro preoccupante di chiara matrice ideologica, che penalizza enormemente l’Italia rispetto agli altri Paesi europei” fa sapere l’europarlamentare Anna Maria Cisint (Lega) che evidenzia: “Ci ritroviamo ben 46 procedimenti pendenti, 32 casi EU Pilot in fase di valutazione e 14 procedure di infrazione in corso. Associazioni animaliste – ma non solo – chiedono l’intervento della CE ogni qualvolta in Italia si normi o regolamenti qualcosa in materia, soprattutto a livello regionale. Non solo sulla caccia, anche il controllo di specie problematiche o disposizioni sull’addestramento dei cani, finiscono in UE. Una prassi sistematica quella delle Ong, che in forza dell’ideologia, chiedono l’intervento della Commissione per presunte violazioni alla normativa europea, spesso dimenticando che l’attività venatoria in particolare, é materia di competenza degli Stati membri. Fortunatamente la maggior parte delle istanze decade per insussistenza. Continuerò a monitorarne sviluppi e casistiche, assieme al Dipartimento della Lega sulla gestione faunistica e alle associazioni di rappresentanza”.

(Fonte Ufficio Stampa On. Cisint)