FIDC SICILIA. VERSO IL PRELIEVO VENATORIO SOSTENIBILE DELLA LEPRE ITALICA (LEPUS CORSICANUS) IN SICILIA: BUONE PRATICHE E AZIONI DI MONITORAGGIO

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Nella mattinata dello scorso 29 Luglio, si è tenuto presso l’Hotel Garden di Pergusa, un Corso per monitoratori e per il prelievo venatorio sperimentale della Lepre Italica.

Grande la partecipazione da parte dei cacciatori richiedenti, i quali, con grande attenzione hanno seguito le due parti del Corso che riguardavano, appunto, il Monitoraggio ed il Prelievo venatorio sperimentale.

La relazione sulla Lepre è stata tenuta dal Dott. Valter Trocchi mentre la parte riguardante l’utilizzo dell’App XCaccia è stata tenuta dall’Ing. Giuseppe Giannini.

Già nel recente passato erano stati formati dei cacciatori che si erano occupati prima della fase di monitoraggio e successivamente del prelievo della specie Lepre, sempre su autorizzazione personale da parte della Regione Sicilia.

Sia i precedenti cacciatori che i partecipanti al Corso del 29 Luglio avranno caricata gratuitamente, poiché offerta da Federcaccia, sul proprio smartphone, l’App XCaccia che permetterà loro di segnare elettronicamente sia le giornate di Caccia che gli eventuali prelievi. L’App XCaccia si affiancherà ovviamente al Tesserino Venatorio sul quale saranno lo stesso segnati gli eventuali prelievi.

L’App aggiornata, prima dell’inizio della stagione venatoria, segnalerà al Cacciatore in tempo reale i limiti disposti dal Calendario Venatorio vigente sulla giornata idonea o non idonea per il prelievo, se il Cacciatore si trova all’interno o all’esterno dei territori ove si svolge il Progetto ed i limiti del carniere.

L’App informerà anche il Cacciatore del Piano di prelievo e dell’eventuale chiusura anticipata della Caccia alla specie.

Inoltre il Cacciatore abilitato collaborerà al monitoraggio della Lepre Italica che è azione preliminare alla proposta di Piano di prelievo.

I campioni biologici raccolti saranno successivamente consegnati al Laboratorio di Zoologia Applicata dell’Università di Palermo dalla cui analisi si potranno ricavare preziose informazioni sulla biologia della specie per migliorare la gestione sostenibile di questo selvatico.

Un sentito ringraziamento va rivolto alla Regione Sicilia, al Dott. Mario Candore, alla Dott.ssa Roberta Paci. Un grazie anche al Prof. Mario Lo Valvo dell’Università di Palermo.

Infine, e non per ultimo, grazie di cuore a tutti partecipanti che hanno seguito con interesse partecipato, le varie fasi del Corso applaudendo, alla fine della giornata, i due relatori.