FIDC BRESCIA. LE FROTTOLE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

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Le elezioni politiche sono per il mondo venatorio italiano ma ovviamente anche lombardo un appuntamento molto importante. Sappiamo che molti candidati sono alla ricerca di ogni voto utile possibile, soprattutto in periodi di assenteismo massiccio dalle urne come in questi anni. Poche forze politiche, forse nessuna, inseriscono la nostra passione nei propri programmi, ma allo stesso tempo sono disposte a sottoscrivere documenti preparati dalla nostra associazione. Nella scorsa tornata elettorale furono circa 200 i candidati che sottoscrissero un manifesto preparato da Federcaccia Nazionale su preciso mandato del presidente Massimo Buconi, ovviamente in modo trasversale alle forze politiche, con l’esclusione del movimento 5Stelle che risultò poi essere la forza politica maggiormente votata. Anche quest’anno la nostra Associazione si comporterà nello stesso modo cercando di far convergere su proposte serie e percorribili l’attenzione e l’impegno di tanti candidati. Non solo, il manifesto verrà inviato a tutte le sezioni provinciali che, nel proprio territorio, avranno il compito di farlo firmare ai candidati dei propri collegi. Ancora una volta quindi, da Federcaccia fatti chiari e non parole. Stona però leggere in questi giorni su alcuni social media come il nome di Federcaccia sia affiancato a quello del PD, reo di avere stretto un’alleanza elettorale con i Verdi, che avrebbero nel loro programma l’abolizione della caccia, accusando quindi la nostra associazione di andare a braccetto con i nostri principali nemici. Prova inconfutabile sarebbe una fotografia del nostro presidente nazionale Buconi con Enrico Letta, appunto segretario del PD. In sostanza, e di questo abbiamo più di un sospetto, questa operazione di forzato arruolamento di Federcaccia nel PD nasce purtroppo all’interno del nostro mondo, ad opera di un’associazione venatoria che mirerebbe in questo modo a far crescere il proprio tesseramento a discapito di quello di Federcaccia. Le solite piccolezze ignobili insomma a cui però molti cacciatori hanno abboccato costringendo, si fa per dire, la nostra associazione a pubblicare le fotografie del nostro Presidente con rappresentanti di tutti i partiti dell’arco costituzionale, Movimento5 Stelle sempre escluso ovviamente insieme ai Verdi. Da Salvini a Fiocchi di Fratelli d’Italia, senatori, onorevoli  a presidenti di regione ad assessori di ogni colore politico. Ma vi sembra normale scendere così in basso? Amici federcacciatori, dedicatevi ai vostri cani, c’è da rimetterli in forma, i capanni vanno ripuliti, documenti e armi sono da controllare, lasciate perdere certe panzane! Vi sembra corretto da parte di un dirigente di una associazione venatoria utilizzare queste bassezze per un pugno di tessere? In questi anni i vertici di Federcaccia Nazionale hanno ovviamente lavorato a stretto contatto con tutte le forze politiche, in modo trasversale, anche con Ministri dell’Ambiente che con ogni forza hanno cercato di metterci in un angolo. Vorremmo poi far presente a chi ha ordito questa messinscena che nelle Regioni amministrate dal PD, non sappiamo se con l’appoggio dei verdi, a caccia non ci si va poi tanto male, a partire dall’Emilia Romagna e dalla Toscana che, se ricordate, in tempi di lockdown per esempio, fu molto più elastica della nostra concedendo ampia possibilità di movimento ai cacciatori. Federcaccia renderà pubblico il nome di quei candidati che avranno firmato il nostro manifesto, poi i cittadini cacciatori voteranno secondo coscienza, visto e considerato che i tempi attuali sono flagellati da ben altri problemi, alcuni dei quali non abbiamo nemmeno forse ben inquadrato, che non la caccia. Noi vorremmo che la nostra materia fosse inquadrata con obbiettività, con lungimiranza, con onestà intellettuale, doti ormai ridotte al lumicino in molti apparati burocratici che avrebbero quindi bisogno di una decisa presa di posizione da parte della politica.

(Federcaccia Brescia – Cacciapensieri)