FIDASC. L’ 8 FEBBRAIO NASCE IL “CANE ATLETA”

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Il giorno 8 febbraio 2023, nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico si è concluso il Convegno organizzato dalla Fidasc dal titolo “Cane Atleta – Lo status di cane – atleta e la tutela del suo benessere”.

L’evento, svoltosi sotto il patrocinio di Coni, Sport e Salute, Comitato regionale Lazio del Coni e del Comune di Roma, e in collaborazione con Ortovet e Cvrs, si è aperto con i saluti dell’avv. Vito Cozzoli, presidente e a.d. di Sport e Salute; della dott.ssa Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni; del dott. Rocco Ferraro, consigliere delegato della Città Metropolitana di Roma per Transizione ecologica, Ambiente, Aree Protette e Tutela degli animali e Vice Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e del dott. Riccardo Viola, presidente del Comitato regionale Coni Lazio.

A fare gli onori di casa, il presidente della Fidasc prof. Felice Buglione che ha dato il via ai lavori con una relazione nella quale, dopo aver tracciato un breve excursus sulla nascita e le finalità sportive della Federazione, ha sottolineato il suo ruolo unico, centrale e fondamentale per lo svolgimento delle attività sportive statutariamente assegnatele, fra le quali la trasmissione e la valorizzazione degli sport condotti dall’uomo unitamente al cane, con quest’ultimo che rappresenta l’elemento “paritario” di un binomio atletico “a sei zampe” autore di innumerevoli discipline agonistiche tanto diverse fra loro quanto egualmente cariche di fascino e di emozioni.

«Nel rispetto di questa nobile funzione – ha sottolineato il presidente Buglione – la Federazione vuole quindi richiamare l’attenzione generale (quella politica, quella sportiva ma anche quella mediatica) sul meritevole e non più rinviabile riconoscimento dello status di “cane atleta”, ancora non avvenuto attraverso norme di legge, ma di fatto sportivamente affermato, contestualmente alla massima considerazione al suo benessere».

Il presidente ha poi proseguito: «La Federazione ha quindi promosso questo convegno proprio nell’intento di avviare una serie di attività che esaltino la dignità “ufficiale” di tale ruolo e, al tempo stesso, la massima tutela del cane atleta, sia dal punto di vista normativo, che medico e scientifico. Prima fra tutte, la nascita di un registro del “cane sportivo”; un registro riconosciuto professionale e completo dal punto di vista curricolare del cane atleta con riferimento ad ogni livello di attività sportiva praticata».

Su questo tema così ampio, e con la moderazione di una appassionata ed esperta cinofila come la giornalista Maria Luisa Cocozza, conduttrice de “L’Arca di Noè” di Canale 5, hanno preso quindi avvio gli interventi di autorevoli relatori che hanno affrontato i vari aspetti di questa vera e propria rivoluzione istituzionale, normativa e scientifica.

La dott.ssa Diana Russo, Magistrato presso il Ministero della Giustizia ha approfondito “Il contesto normativo e ambito di intervento legislativo” mentre il prof. Filippo Maria Martini, professore associato di clinica chirurgica veterinaria presso l’Università di Parma, nonché fondatore di Ortovert, ha affrontato il tema della “Salute ortopedica, benessere e performance nel cane sportivo”.

Il dott. Sergio Maffi, medico veterinario IFSS, Doping Control Officer ha trattato il delicato problema del “Doping, come e perché contrastarlo – L’esempio dello sleddog”.

Il dott. Massimo Floris, Capo reparto di medicina sportiva veterinaria CVRS, ha trattato la” salute e benessere del cane sportivo: strategie e metodi”.

Sono intervenuti inoltre Massimo Perla, Coordinatore Nazionale Agility Dog FIDASC, Alfonso Velardi, Coordinatore formazione cinotecnica FIDASC, Agatino Corvaia, Membro Commissione cinofilia sportiva FIDASC e la dott.ssa Daniela Mignacca, direttore sanitario e CVRS policlinico Roma Sud,

La doverosa conclusione dei lavori è spettata al presidente Buglione il quale, a compendio delle varie tematiche affrontate dai relatori, ha ribadito con passione “Il ruolo della Fidasc nel percorso di riconoscimento tracciato del cane-atleta”.

«Un percorso – ha sottolineato – che non sarà certo né breve né particolarmente agevole ma che è diventato doveroso e irrimandabile, sia dal punto di vista normativo sia per gli aspetti etici e che, in estrema analisi, rappresenta l’inizio di un altro percorso, altrettanto complesso ma estremamente esaltante come l’ingresso del cane nello scenario delle Olimpiadi».

In allegato un atto riassuntivo delle tematiche conclusive esposte dal Presidente Buglione e degli impegni assunti dalla Federazione.