FEDERCACCIA NOVARA. UN CHIARIMENTO NECESSARIO SULLA GESTIONE DEI FAGIANI NEL NOVARESE

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In merito all’ articolo pubblicato su “La stampa” di domenica 26 luglio sollevato dalle recenti dichiarazioni riguardo all’immissione di circa 2.500 fagiani nel territorio dell’ATC Novara Ticino 1 e Novara Sesia 2, si rende necessario puntualizzare il quadro normativo, sanitario e gestionale entro cui tali operazioni si svolgono, al fine di garantire un’informazione completa, trasparente e scientificamente fondata.

La legge regionale del Piemonte che disciplina la tutela della fauna selvatica e la programmazione venatoria stabilisce in modo chiaro l’obbligo di completare le operazioni di immissione della fauna allevata entro e non oltre il 31 luglio.

La deroga dopo tale data, è opportuno precisare che l’eventuale rinvio o l’immissione dei fagiani nel mese di settembre costituisce una deroga straordinaria che può essere autorizzata unicamente dalla Regione Piemonte. Ad oggi, tale deroga non è ancora pervenuta. In assenza di un provvedimento ufficiale di deroga, gli enti gestori e gli ATC sono legalmente tenuti a rispettare la scadenza ordinaria del 31 luglio per non incorrere in violazioni normative.

Periodo di ambientamento: Rilasciare i volatili entro luglio garantisce agli animali una finestra temporale di circa due mesi prima dell’apertura della stagione venatoria (terza domenica di settembre) consentendo loro di ambientarsi, riconoscere i rifugi naturali, imparare a reperire cibo e acqua.

I fagiani non sono da paragonare ai comuni animali da cortile.

È necessario chiarire con fermezza un punto fondamentale: questi fagiani non sono affatto allevati come comuni animali da cortile (quali galline, oche o tacchini). Paragonare la fauna da ripopolamento ad avicoli domestici è un errore concettuale e tecnico.

Mentre gli animali domestici e da cortile dipendono dall’uomo e vivono in spazi ristretti, i fagiani destinati al ripopolamento provengono da allevamenti altamente specializzati e certificati, progettati appositamente per preservare e stimolare la selvatichezza dell’animale:

Gli animali vivono in spazi ampi ricoperti da vegetazione spontanea, che permettono loro di allenare costantemente il volo e sviluppare la muscolatura idonea a sfuggire ai predatori.

A differenza degli animali da cortile, viene evitato qualsiasi imprinting o familiarizzazione con l’uomo, mantenendo inalterato l’istinto selvatico e la naturale diffidenza.

Protocolli sul benessere animale sempre rispettati e certificati, spazi a bassa densità per evitare lo stress da sovraffollamento ed alimentazione specifica studiata per rafforzare l’organismo in vista della vita selvatica autonoma.

Ogni lotto di animali destinato alla liberazione è soggetto a preventivi e rigorosi controlli veterinari da parte dei Servizi Veterinari dell’ASL competente.

I veterinari pubblici effettuano ispezioni per verificare lo stato di salute generale.

L’ASL certifica l’idoneità sanitaria e fisica degli animali rilasciando l’autorizzazione ufficiale necessaria al rilascio nel territorio.

La preoccupazione per le condizioni climatiche ed estive è un tema attentamente valutato dagli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC). Tuttavia, bloccare le immissioni in assenza di una deroga formale comporterebbe gravi criticità gestionali.

I piani di immissione prevedono la collocazione strategica degli animali in aree idonee e selezionate, caratterizzate da vegetazione spontanea, siepi, colture da riparo e corsi d’acqua naturali in grado di offrire risorse e riparo anche nei periodi più caldi, il tutto individuato da personale preposto qualificato.

In conclusione, l’immissione dei fagiani programmata entro la fine di luglio risponde a precisi obblighi previsti dalla legge regionale del Piemonte, supportati dai controlli sanitari dell’ASL e da allevamenti con elevati standard professionali e non equiparabili all’allevamento da cortile. Poiché la deroga regionale per il posticipo a settembre non è al momento pervenuta, la prosecuzione delle attività secondo il calendario di legge rappresenta l’unica condotta conforme alle norme e a tutela della corretta programmazione faunistica.