CONVOCATE LE TRE CONSULTE DI FEDERPARCHI

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Dopo la pausa estiva la Federparchi riprende a pieno ritmo convocando tutte e tre le Consulte delle aree naturali protette. Le riunioni si svolgeranno tutte a Roma presso il centro Congressi Carte Geografiche di via Napoli 36.

Martedì 16 settembre 2025, alle ore 10.30 si riunisce la Consulta dei Parchi Regionali, con all’ordine del giorno la revisione degli indirizzi programmatici di Federparchi, alla luce degli sviluppi normativi intervenuti e delle difficoltà operative riscontrate, con particolare riferimento alle proposte per una gestione ottimizzata delle aree protette regionali, quali emerse durante gli Stati Generali delle Aree Protette del dicembre 2024 (governance fragile, scarsità di risorse e personale, difficoltà e carenze strutturali, piano integrato, quadro comune normative regionali). Si terrà, inoltre, una riflessione sul mancato raggiungimento degli obiettivi comuni con il MASE.

Venerdì 19 settembre, alle ore 14:00 è convocata la Consulta dei Parchi Nazionali. L’ordine del giorno prevede una discussione sui seguenti punti: 1) Fondi Parchi per il Clima: criticità emerse nel corso dell’incontro tenutosi al MASE ed elaborazione di un percorso condiviso; 2) Situazione dei Parchi Nazionali; 3) Revisione della Legge 394/91 e proposte per una gestione ottimizzata delle aree protette, quali emerse durante gli Stati Generali delle Aree Protette svoltisi nel dicembre 2024: stato dell’arte.

Martedì 23 settembre 2025, ore 10, riunione della Consulta delle Aree Marine Protette. L’ordine del giorno prevede: 1) Revisione degli indirizzi programmatici di Federparchi, in relazione agli sviluppi normativi recenti e alle difficoltà operative emerse negli ultimi mesi, relativamente alle proposte per migliorare la gestione delle AAMMPP emerse durante gli Stati Generali delle Aree Protette del dicembre 2024 (criticità gestionali, insufficienza di programmazione, necessità di potenziamento delle risorse finanziarie e umane, semplificazione delle procedure amministrative, attività di sorveglianza e sanzionatorie etc.) 2) Riflessioni sul mancato raggiungimento degli obiettivi comuni con il MASE.

(Fonte FEDERPARCHI)