CCT: INAUGURATA LA NUOVA SEDE A SINALUNGA (SI)

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A Sinalunga (SI) è stata inaugurata ieri la nuova sede della Confederazione Cacciatori Toscani.

Gli onori di casa, svolti dal Presidente della locale sezione Federcaccia Silvio Nannetti, hanno dato il via ad una partecipata iniziativa all’insegna di un positivo spirito unitario fra le associazioni confederate.

Una serata dove si è discusso delle ultime novità sulla caccia in Toscana ma anche delle prospettive future che ci vedranno protagonisti per l’affermazione del processo unitario sempre più irrinunciabile.

L’inaugurazione della nuova sede CCT, che si presenta come un punto di riferimento per i servizi e l’assistenza ai cacciatori, è stata accompagnata da un interessante incontro con i dirigenti, particolarmente utile non solo per l’informazione ma anche per una genuina discussione scaturita negli interventi.

Particolarmente gradito per i contenuti, l’intervento del Sindaco di Sinalunga Dott. Edo Zacchei accompagnato da un dirigente storico del mondo venatorio, Alessandro Ferretti, oggi Assessore comunale che vogliamo ancora ringraziare per la competenza e sensibilità dimostrata verso il mondo venatorio.

I lavori, aperti da Marco Radi, coordinatore Provinciale CCT, sono proseguiti con gli interventi programmati dei vari relatori.

Marco Salvadori, Presidente Federcaccia Toscana, non ha usato giri di parole per delineare alcuni dei principali aspetti che caratterizzano questi giorni che ci separano dall’apertura della stagione venatoria. Netta la presa di distanza dalle ultime scelte compiute dalla Regione Toscana sul divieto di caccia alla Tortora in preapertura. Una decisione non condivisibile che poteva essere evitata. I nostri uffici da tempo, avevano ampiamente lavorato ad una proposta ragionevole ed in linea con le indicazioni dell’Europa che purtroppo la politica ha deciso di non accogliere, nonostante i nostri sforzi. Questa vicenda, accompagnata ai problemi sulla gestione faunistica e alle pericolose iniziative referendarie in campo nazionale, dimostra da sola la necessità di giungere al più presto ad un profondo ripensamento, su una nuova dimensione, dell’unità di tutti i cacciatori per rappresentare al meglio le loro ragioni e le loro aspettative in una società in forte cambiamento.

Salvadori ha dunque rilanciato l’esigenza di riportare in chiave Nazionale, l’esperienza maturata dalla CCT in Toscana.

Un’esperienza virtuosa che può fornire una base di partenza per giungere ad una iniziativa nazionale tanto urgente quanto necessaria. Sono seguiti poi numerosi interventi a partire da quello di Franco Cassioli, Presidente ATC Siena Sud, che ha colto l’occasione per presentare i risultati del lavoro portato avanti in questi mesi dall’ATC e altre importanti valutazioni sulle criticità della piccola selvaggina stanziale.

Dopo alcuni interventi e domande Emilio Verdiani, Presidente Federcaccia di Siena, ha ribadito tra le altre considerazioni la necessità di dare uno sbocco a livello nazionale al tema unitario magari attraverso un modello organizzativo aperto a tutte le associazioni venatorie ma vincolante sulle decisioni e sulla rappresentatività.

Matteo De chiara, Coordinatore Provinciale ARCT ha colto l’occasione per ricordare che la caccia ed i cacciatori hanno bisogno di un soggetto rappresentativo forte e preparato, aperto alle nuove generazioni, supportato da conoscenze tecnico scientifiche dei gruppi dirigenti qualificati.

La CCT ha dimostrato e sta dimostrando che questa strada è perseguibile e possibile. Ora occorre muoverci e bruciare i tempi perché i pericoli e le sconfitte non ammettono ulteriori ritardi e tatticismi.

A Sinalunga si è piantato un altro seme per il futuro.

Da oggi inizia un lavoro che vogliamo sperare raccolga l’apprezzamento di tutti i cacciatori, compresi quelli che per ragioni varie hanno scelto per il momento strade diverse.