Nella sua “preghiera” Camillo Langone attribuisce non solo a espressioni o temi oggi considerati razzisti la furia revisionista che sta percorrendo la letteratura classica da Agatha Christie a Mark Twain. E a proposito di quest’ultimo riporta una tesi interessante e che potrebbe non essere lontana dal vero…
“Le avventure di Huckleberry Finn è la storia di un ragazzo che caccia e pesca. Senza licenza e senza scrupoli. Un tredicenne armato! Autosufficiente! Allegro! Qualcosa di intollerabile per la cultura del piagnisteo” scrive Langone sul Foglio di oggi (https://www.ilfoglio.it/preghiera/2023/05/09/news/le-parole-razziste-non-sono-l-unico-motivo-per-cui-vogliono-censurare-mark-twain-5243519/).
“Ho capito – continua Langone – perché oggi questo grande classico è censurato e boicottato. Le parole ‘razziste’ non sono l’unico motivo per cui vogliono censurare Mark Twain”.

(Foto di Napoleon Sarony – Questa immagine proviene dalla biblioteca digitale della New York Public Library sotto il codice 100708: digitalgallery.nypl.org digitalcollections.nypl.org, Pubblico dominio)
















