BUCONI RISPONDE ALLA LAV: “NON SONO FANTASIOSE UTOPIE CHE SALVERANNO FAUNA ED ECONOMIA”

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I cacciatori sono parte principale della soluzione PSA, in Italia come negli altri Paesi Europei. La LAV si metta il cuore in pace e si offra di collaborare come hanno fatto i cacciatori mettendosi a disposizione delle Autorità e già impegnati nella fondamentale operazione di rinvenimento delle carcasse infette, secondo le indicazioni da queste ricevute”. Così il Presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi commenta le richieste di chiudere la caccia in tutta Italia e le infondate accuse mosse dalla LAV al mondo venatorio.

Come sempre, con rare eccezioni – ha continuato il Presidente di Federcaccia – dal mondo animalista e ambientalista più estremo arrivano lamentele e piagnistei, ma nessuna soluzione ai problemi ambientali e faunistici. In gioco non ci sono solo i cinghiali, c’è un intero settore trainante dell’economia italiana, e invece di mettersi a disposizione per fare la loro parte, di fronte a una emergenza nazionale, come già ai tempi del Covid, gli animalisti non trovano niente di meglio che strumentalizzare l’occasione per avanzare il solito ritornello”.

L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha incluso i cacciatori nella campagna informativa semplicemente perché frequentano i boschi, così come sono stati oggetto della stessa campagna, escursionisti, trekker, appassionati di mountain bike e tutti coloro che per una qualsiasi ragione potrebbero venire in contatto con il virus della PSA. Non certo perché come la LAV sostiene sono tra i principali diffusori del virus. Ma certo, stando a sedere in salotto, questo non può succedere. La LAV, come al solito raccontando parziali verità, si dimentica anche di dire che nei Paesi che hanno affrontato e già debellato o circoscritto l’epidemia sono stati i cacciatori ad essere stati coinvolti, non certo gli animalisti. Non sono fantasiose utopie che fermeranno la peste, ma atti concreti fatti rimboccandosi le maniche – ha concluso Buconi – Quindi aspettiamo adesso di vedere i volontari della LAV al lavoro nei boschi, come anche in questa occasione già stanno facendo i cacciatori”.