ALLA SCOPERTA DEL CONTE ETTORE ARRIGONI DEGLI ODDI

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È la nostra storia. Che parte da lontano ed arriva lontano come le beccacce equipaggiate da noi cacciatori con trasmettitori satellitari per svelarci il segreto della loro migrazione.

Il Conte si definiva ornitologo cacciatore o forse prima cacciatore e poi ornitologo come, chi più chi meno, lo è ogni vero cacciatore.

Una figura internazionale che ci ha lasciato i testi più importanti per l’ornitologia italiana.

È così che, passo dopo passo e in punta di piedi, nella bella villa Vanna a Sarmeola di Rubano che fu una delle residenze degli Arrigoni Degli Oddi, ce lo ha raccontato l’amico Damiano Cappellari.

Laureato in giurisprudenza, scrittore per passione, nel suo bel lavoro è riuscito ad entrare nella vita intima dello studioso dove caccia, ornitologia e la stessa società erano profondamente legate.

Uno sguardo a trecentosessanta gradi, molto accattivante per Federcaccia che da sempre sostiene questo stretto legame. Uno sguardo al passato ma per noi orientato al futuro dove, a differenza dell’inizio del secolo scorso, si pone il problema della conservazione degli habitat e del patrimonio umano immateriale. Tra questo hanno posto di rilevo anche le nostre antichissime tradizioni Venatorie e la vita stessa dei personaggi siano umili o importanti. (Carlo Romanelli)