
“Non possiamo che accogliere con favore e gratitudine l’iniziativa dell’Onorevole Francesco Bruzzone che ha avanzato una proposta di legge a maggior tutela di chi viene denigrato, diffamato o fatto oggetto di messaggi e campagne di odio per le proprie attività o appartenenza a gruppi sociali assolutamente leciti. Federcaccia ha da tempo sollecitato un intervento del legislatore in questo senso, presentando un proprio disegno di modifica del Codice. Ben venga quindi l’iniziativa dell’on. Bruzzone, alla quale daremo tutto il sostegno possibile”. Così, il Presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi ha commentato la proposta del rappresentante della Lega in merito ai reati di denigrazione.
“Rafforzare la tutela di chi viene denigrato per attività lecite o per la propria appartenenza ad associazioni e gruppi legalmente costituiti, anche quando le offese vengono diffuse online e anche dopo la morte: è questo l’obiettivo della proposta di legge che interviene sul Codice penale per contrastare forme di odio e denigrazione che oggi trovano nella rete uno strumento di diffusione particolarmente rapido”, ha spiegato Bruzzone.
“Il provvedimento modifica due norme del Codice penale. Con la modifica dell’articolo 415 si introduce una sanzione per chi, attraverso internet, la stampa o altri mezzi di pubblicità, istiga all’odio tra organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi legalmente costituiti. Con la modifica dell’articolo 595 viene invece previsto un aumento fino a un terzo della pena per la diffamazione quando l’offesa riguarda una persona defunta in ragione della sua appartenenza a un’organizzazione, associazione, movimento o gruppo oppure dell’attività legalmente esercitata.
La libertà di espressione e il diritto di critica restano pienamente tutelati. Il confine è quello oltre il quale il dissenso si traduce in un comportamento che lede la dignità e la reputazione altrui. È su questo terreno che l’ordinamento deve poter intervenire con strumenti adeguati, soprattutto quando la rete amplifica la portata delle offese o quando queste colpiscono la memoria di chi non può più difendersi” ha concluso il deputato della Lega Francesco Bruzzone.

















