Si è svolta nella splendida cornice della Maremma, a Roccalbegna (GR), presso l’Azienda Agrituristico Venatoria Montebello, la 58ª Semifinale Regionale individuale Sant’Uberto, organizzata da Federcaccia Toscana-UCT in collaborazione con la Commissione cinofila Sant’Uberto.
Ad accogliere concorrenti e organizzatori una giovane coppia tedesca che gestisce l’azienda e che, con grande disponibilità ed entusiasmo, ha messo a disposizione il proprio personale e i terreni. Un ambiente particolarmente adatto allo svolgimento adatto della prova, caratterizzato da vegetazione bassa ma molto fitta, capace di mettere alla prova le capacità dei conduttori e dei loro ausiliari.
La giornata di sabato è iniziata fin dal primo mattino con l’accoglienza dei partecipanti, successivamente suddivisi in tre batterie: due riservate agli Assoluti e una batteria mista composta da Veterani, Under 30 e Lady.
Protagonisti della prova sono stati i fagiani, che con il loro comportamento particolarmente elusivo e la tendenza a sottrarsi di pedina hanno reso i turni impegnativi, richiedendo ai binomi concorrenti capacità di lettura del terreno, esperienza e grande affiatamento.
Al termine delle batterie degli Assoluti si è svolto il barrage tra i primi tre classificati di ciascuna, necessario a determinare i cinque concorrenti che hanno acquisito il diritto di partecipare alla Finale Nazionale.
Classifiche:
Categoria Assoluti: 1° Luca Fogli con Gian, Springer; 2° Antonio D’Alise con Botero, Setter inglese; 3° Alberto Galeotti con Atena, Drahthaar; 4° Marco Fabbri con Max, Épagneul Breton; 5° Massimo Pistolesi con Ester, Springer.
Nella batteria mista, per la categoria Veterani: 1° Maresco Migliori con Marika, Springer; 2° Marco Benvenuti con King, Cocker; 3° Aldo Maiano con Mosè, Épagneul Breton.
Per la categoria Under 30: 1° Samuele Ulivi con Diana, Springer; 2° Samuele Lenzi con Blu, Springer; 3° Umberto Landi con Kira, Springer.
Per la categoria Lady si è classificata al primo posto Barbara Lencioni con il suo Coker Fanny.
Una giornata di cinofilia e sana competizione, nella quale la specialità Sant’Uberto ha confermato ancora una volta il proprio valore come disciplina capace di mettere al centro le qualità del cane e del conduttore, ma soprattutto l’intesa del binomio stesso.
A tutti i concorrenti e ai classificati vanno i complimenti della Federcaccia Toscana-UCT, con un particolare in bocca al lupo a quanti rappresenteranno la Toscana alla Finale Nazionale.



























