Come annunciato, è arrivata questo pomeriggio la puntuale risposta del ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin alla interrogazione a risposta immediata presentata dall’on. Bonelli e altri sul disegno di legge in discussione al Senato che mira a riformare l’attuale legge 157/92.
Di seguito il testo della risposta:
GILBERTO PICHETTO FRATIN, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Grazie, Presidente, grazie agli interroganti. In relazione al quesito posto dall’onorevole interrogante, si precisa che la comunicazione della Commissione europea in relazione al testo del disegno di legge sulla tutela della fauna selvatica, attualmente in discussione in Senato, contiene osservazioni preventive su disposizioni ancora in corso di esame parlamentare, che non sono da intendersi come una declaratoria di incompatibilità unionale di norme vigenti. Sono valutazioni interlocutorie su un testo non ancora approvato e per le quali non sussiste alcun tipo di omissione informativa; inoltre, non sussiste un autonomo obbligo di trasmissione al Parlamento dell’interlocuzione tecnica riferita a disposizioni non ancora definitive.
Tali osservazioni saranno comunque valutate nella sede competente, anche attraverso il confronto con le altre amministrazioni interessate, al fine di assicurare la coerenza del testo finale con la disciplina eurounitaria.
Ad ogni buon conto, le osservazioni formulate dalla Commissione si concentrano, in particolare, sull’estensione della caccia nelle aziende agrituristiche-venatorie, oltre la stagione venatoria, e l’eventualità che l’attività riguardi gli esemplari di fauna selvatica presenti in loco durante i periodi sensibili; la possibilità di estendere i periodi di caccia oltre i limiti oggi previsti; la possibilità di usare dispositivi ottici o optoelettronici per la caccia selettiva degli ungulati; la modifica della disciplina sui richiami vivi. Su tali aspetti è in corso un’interlocuzione tra il MASE e il MASAF al fine di fornire una risposta a quanto evidenziato dai servizi della Commissione.
Inoltre, in ragione dell’iter legislativo in corso, sono in fase di valutazione gli approfondimenti tecnici sulla formulazione del testo e degli emendamenti, anche allo scopo di tener conto, ove necessario, dei profili di attenzione evidenziati, senza tuttavia pregiudicare l’autonomia del Parlamento, cui spetta la valutazione e la definizione finale del testo normativo.

















