A CACCIA VILLAGE 2026 PREMIATI I CAMPIONI FIDC DELLA SEGUITA SU LEPRE E CINGHIALE

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In occasione di Caccia Village 2026, presso la Wild Arena di Bastia Umbra, si sono svolte le premiazioni ufficiali di tutti i Campionati Federcaccia della seguita su lepre e su cinghiale, categorie maschili e Lady, momento conclusivo di una lunga stagione agonistica che ha coinvolto centinaia di concorrenti provenienti da tutta Italia.

A dare il benvenuto ai presenti è stato il Coordinatore nazionale della seguita su cinghiale Federcaccia Vincenzo Soprano, che ha condotto le premiazioni davanti a un pubblico particolarmente numeroso e partecipe, a testimonianza della crescita e del radicamento della cinofilia federale su tutto il territorio nazionale.

Presenti alla cerimonia Massimo Buconi, Presidente Nazionale della Federazione Italiana della Caccia, Aldo Pompetti, responsabile della Commissione Sportiva Nazionale FIdC, Luigi Chiappetta, Coordinatore nazionale delle attività cinofile federali dedicate ai cani da ferma, e Isabella Villa, Coordinatrice nazionale delle Cacciatrici Federcaccia. Presenti inoltre Enrico Talassano, rappresentante della Federcaccia Liguria, il componente della Commissione Cosimo Colucci, il referente della cinofilia di Federcaccia Umbria Bellafante, oltre a giudici federali, giudici ENCI, dirigenti e numerosi federcacciatori provenienti da tutta Italia.

La manifestazione ha rappresentato un importante momento di incontro per il mondo della cinofilia federale, confermando il valore del lavoro portato avanti dalla Commissione Sportiva Nazionale della Federazione Italiana della Caccia, impegnata quotidianamente nella promozione di una cinofilia tecnica, partecipata e profondamente radicata nel territorio.

“La crescita della cinofilia federale passa attraverso il lavoro quotidiano delle Commissioni, dei giudici e delle strutture territoriali – ha dichiarato Aldo Pompetti –. Dietro ogni prova e ogni campionato ci sono impegno, formazione e una grande passione condivisa, che consentono alla Federazione di offrire manifestazioni sempre più credibili e tecnicamente valide“.

Anche il Presidente Nazionale FIdC Massimo Buconi ha voluto sottolineare il valore di questo comparto dell’Associazione: “La cinofilia rappresenta una componente fondamentale della nostra Federazione, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche culturale e associativo. Dietro questi risultati ci sono passione, sacrificio e un grande lavoro svolto nei territori, che consente a migliaia di cacciatori di vivere e condividere queste discipline nel rispetto delle tradizioni e dei valori della cinofilia moderna“.

Sulla stessa linea Vincenzo Soprano – Responsabile per i cani da seguita della Federazione – che ha evidenziato come “la specialità della seguita su cinghiale stia vivendo una fase di crescita importante, grazie a un lavoro costante sul territorio nazionale che coinvolge organizzatori, giudici e concorrenti. Le finali nazionali disputate quest’anno hanno dimostrato ancora una volta il valore tecnico e organizzativo raggiunto dal circuito federale come vero e proprio trampolino di lancio verso le prove ‘di serie A’“.

Fabio Butini ha invece sottolineato “l’importanza delle prove dedicate alla seguita su lepre, disciplina storica che continua a rappresentare un patrimonio tecnico e culturale imprescindibile per la cinofilia italiana“.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati i campioni nazionali delle diverse categorie, protagonisti di un percorso agonistico costruito attraverso selezioni provinciali, regionali, semifinali e finali nazionali svolte in numerose Regioni.

Per la categoria Coppie su cinghiale, il titolo nazionale è stato conquistato da Alessandro Chechi con i segugi maremmani tigrati Noemi e Nebbia.

Nella categoria Lady Singolo su cinghiale, ad aggiudicarsi il titolo nazionale 2026 è stata Melissa Cuneo (Liguria) con il segugio maremmano Jhon, autore di una prova valutata con 166 punti e qualifica Eccellente.

Per la categoria Lady Coppie, il successo è andato a Laura Fiori con i segugi maremmani Thor e Doroteo, vincitori con 162 punti e qualifica Eccellente.

Nella categoria Singolo Maschile su cinghiale, il titolo nazionale è stato conquistato da Alessandro Manetti (Forlì) con il segugio maremmano Balù, autore di una prova di grande qualità valutata con 162 punti e qualifica Eccellente.

Per la categoria Mute su cinghiale, infine, il titolo di Campione Nazionale è andato alla muta condotta da Simone Reburdo (Liguria).

Per la seguita su lepre, nella categoria Singolo, il titolo nazionale è stato conquistato da Domenico Repenti con la segugia italiana a pelo raso Atena, valutata con 163 punti e qualifica 1° Eccellente.

Nella categoria Coppie, il successo è andato ad Andrea Brero con i segugi italiani a pelo raso Ombra e Diva, vincitori con 160,5 punti e qualifica 1° Eccellente.

Per la categoria Mute su lepre, il titolo nazionale è stato conquistato da Maurizio Granieri con i segugi italiani a pelo raso Pola, Tea, Dama, Astra, Furia e Nello, valutati con 155,3 punti e qualifica 1° Molto Buono.

Durante la Cerimonia di premiazione un ringraziamento particolare è stato rivolto ai componenti della Commissione Sportiva Nazionale, ai giudici federali, ai delegati, agli organizzatori territoriali e a tutti i collaboratori che hanno contribuito alla riuscita dell’intera stagione sportiva. Fondamentale anche il sostegno degli sponsor Mister Mix, rappresentata da Giorgio e Doriano, Canicom con Aleandro Frassinuti, Capone Caccia di Ernesto Capone, Coltelleria Fraraccio di Michele Fraraccio e Incisoria Panno di Luigi Panno, partner della Federazione e valore aggiunto di tutte le prove targate Federcaccia.

La stagione appena conclusa conferma ancora una volta il ruolo centrale della Federazione Italiana della Caccia nella promozione di una cinofilia realmente al servizio dei cacciatori e del territorio: un movimento capace di coinvolgere migliaia di appassionati, valorizzare il rapporto tra uomo e cane e garantire, attraverso prove tecniche e formazione continua, la crescita qualitativa delle discipline dedicate alla seguita su lepre e cinghiale.