
“Ho chiesto chiarimenti alla Commissione europea sulla lettera inviata al Governo in merito alla proposta di modifica della legge quadro sul prelievo venatorio, il cui iter legislativo risulta ancora oggi aperto e in fase di discussione. Le azioni della Commissione non solo appaiono ingiustificate nei tempi e nei modi, ma anche nei contenuti: una nota più orientata verso l’ideologia, rispetto ad opportuni approfondimenti tecnico-giuridici. Peraltro ricordo che la gestione venatoria è materia di competenza esclusiva degli Stati membri, non certo dell’UE”.
Sulla questione interviene congiuntamente l’onorevole Francesco Bruzzone, responsabile del Dipartimento sulla gestione faunistica e l’attività venatoria della Lega “Inaccettabile che i Paesi comunitari possano ricevere pressioni che rischiano di condizionare impropriamente il dibattito legislativo da parte di un organo istituzionale europeo che dovrebbe, prima di tutto, dimostrarsi garante di imparzialità”.
Anche l’europarlamentare Pietro Fiocchi, cofirmatario dell’interrogazione, vuole vederci chiaro: “Chiederò personalmente al Commissario all’Ambiente Roswall se si tratta di un intervento di servizio da parte della Direzione o di un’ingerenza aperta su Stato nazionale”.
Cisint ha inoltre chiesto l’avvio di un’indagine interna nella DG, allo scopo di valutare l’esistenza di potenziali conflitti di interessi tra dipendenti e portatori di interessi legati al mondo ambientalista.
(Fonte Ufficio stampa on. Cisint)

















