REGIONE SARDEGNA. MUFLONI AD ARBATAX, DEFINITO IL PIANO DI INTERVENTO

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Si è svolto nei giorni scorsi nella Sala Riunioni del Comune di Tortolì, l’incontro tecnico finalizzato alla definizione delle azioni operative e delle relative tempistiche per il prosieguo delle attività di cattura e traslocazione dei mufloni presenti nella borgata marina di Arbatax.

All’incontro, oltre ai rappresentanti del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Tortolì, dell’Agenzia FoReSTAS (Servizi Territoriali di Lanusei e Sassari), della Direzione Generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Lanusei), e dell’ASL Ogliastra (Servizio Veterinario) e dell’Istituto Zooprofilattico di Tortolì.

Nel corso della riunione è stato effettuato un sopralluogo congiunto per l’individuazione di un’area idonea e adeguatamente recintata da destinare al contenimento temporaneo degli animali. È stata inoltre definita la composizione della task force tecnica che, sotto il coordinamento dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, curerà il prosieguo delle attività di cattura e traslocazione.

Sono state condivise le procedure operative relative alle diverse fasi dell’intervento che comprendono il monitoraggio del branco, l’individuazione dei siti di cattura, le attività di foraggiamento attrattivo, la cattura mediante gabbie-trappola, la valutazione dello stato sanitario degli animali, il prelievo e la lavorazione dei campioni biologici per la tipizzazione genetica, l’identificazione degli esemplari e la successiva traslocazione nei siti individuati. Il Sindaco di Tortolì Marcello Ladu ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per la gestione di una situazione che interessa il contesto urbano e la sicurezza della popolazione locale.

Il Direttore del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, Andrea Dessy, ha sottolineato come l’incontro abbia consentito di definire un quadro operativo condiviso, con ruoli e tempistiche chiaramente individuati, al fine di garantire un intervento coordinato nel rispetto delle normative vigenti e dei criteri di tutela della fauna selvatica. L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato nelle precedenti riunioni tecniche e rappresenta un ulteriore passo verso una gestione strutturata e responsabile della presenza dei mufloni nell’area di Arbatax, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini, il benessere degli animali e l’equilibrio ambientale del territorio. (Fonte Regione Sardegna)

 

AB-AGRIVENATORIA BIODIVERSITALIA. GESTIONE LUPO: QUANTI ESEMPLARI SI POTRANNO PRELEVARE IN OGNI REGIONE? LA TABELLA COMPLETA

Novità cruciali per la gestione della fauna selvatica in Italia. In attuazione del recente DDL “Montagna” (Legge 131/2025), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha predisposto lo schema di decreto che fissa, per l’anno 2026, il numero massimo di esemplari di lupo (Canis lupus) prelevabili su base regionale.

La misura nasce con l’obiettivo di bilanciare la tutela della biodiversità e la riduzione dei conflitti nelle zone montane e rurali.

Cosa prevede lo schema di decreto?

Il provvedimento stabilisce un tetto massimo di 160 esemplari prelevabili su tutto il territorio nazionale per il 2026. Tale limite è stato calcolato per non pregiudicare lo stato di conservazione soddisfacente della specie, seguendo le indicazioni tecniche fornite dall’ISPRA nella nota del 15 ottobre 2025.

Le nuove regole permetteranno a Regioni e Province Autonome una gestione più flessibile della specie, sempre nel rispetto degli articoli 14 e 16 della Direttiva Habitat (92/43/CEE).

La mappa dei prelievi per il 2026

Il tasso di prelievo è suddiviso su base regionale. Ecco i numeri principali definiti nell’Allegato I dello schema di decreto:

Tabella Prelievi Canis Lupus 2026

Regione / Provincia autonoma – n. massimo lupi prelevabili

Abruzzo                                          9

Basilicata                                       9

Bolzano (Prov. Autonoma)         2

Calabria                                         11

Campania                                      10

Emilia-Romagna                           15

Friuli-Venezia Giulia                    2

Lazio                                               15

Liguria                                            4

Lombardia                                     2

Marche                                           8

Molise                                            4

Piemonte                                       16

Puglia                                             12

Toscana                                          22

Trento (Prov. Autonoma)           5

Umbria                                           8

Valle d’Aosta                                 3

Veneto                                           4

TOTALE ITALIA                               160

 

Il percorso normativo

L’iter del decreto ha subito un’accelerazione dopo il declassamento del lupo nella Convenzione di Berna, ratificato a livello europeo nel giugno 2025.

  • Settembre 2025: Approvazione della Legge 131/2025 (DDL Montagna).
  • Dicembre 2025: Acquisito il parere del Ministero dell’Agricoltura (MASAF).
  • Gennaio 2026: Convocata per il 22 gennaio una riunione della Conferenza Stato – Regioni per l’acquisizione del parere definitivo.

(Fonte AB- AGRIVENATORIA BIODIVERSITALIA)